Il Giappone inventa la parola “Kokushobi”: ora il caldo oltre i 40 gradi ha un nome

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Il Giappone inventa la parola “Kokushobi”: ora il caldo oltre i 40 gradi ha un nome

| 19/06/2026
Fonte: Pexels

Tokyo aggiorna il vocabolario meteo: nasce il termine per il “caldo crudele”

  • Il Giappone ha introdotto il termine “Kokushobi” per indicare le giornate con temperature pari o superiori ai 40 gradi
  • La parola è stata scelta tramite un sondaggio nazionale con quasi 478mila partecipanti e oltre 203mila voti favorevoli
  • L’estate 2025 è stata la più calda mai registrata nel Paese dal 1898, con punte fino a 41,8 gradi
  • Tokyo e Kyoto hanno registrato un numero record di giorni oltre i 35 gradi rispetto alle medie storiche
  • Secondo gli esperti, il riscaldamento globale e gli oceani sempre più caldi stanno aggravando ondate di calore e fenomeni estremi

 

Il Giappone ha deciso che 40 gradi non possono più essere descritti con le vecchie parole. Dopo l’estate da record del 2025, la Japan Meteorological Agency ha ufficializzato il termine Kokushobi, utilizzato per indicare le giornate in cui la temperatura raggiunge o supera quella soglia che fino a pochi anni fa sembrava quasi irreale per il Paese. Tradotto liberamente, significa “giornata dal caldo crudele” o “spietato”, e già il tono lascia intuire quanto il fenomeno sia diventato serio.

La scelta non è stata improvvisata. Tra febbraio e marzo le autorità hanno coinvolto direttamente i cittadini con un grande sondaggio online che ha raccolto quasi 478mila risposte. Alla fine, oltre 203mila persone hanno scelto proprio Kokushobi, staccando nettamente le altre proposte. Alcuni termini alternativi erano persino più drammatici, con riferimenti a calore “esplosivo” o a un mondo “in ebollizione”. Segno che il lessico meteorologico, ormai, deve rincorrere la realtà.

L’estate 2025 ha cambiato tutto

Dietro questa novità linguistica c’è un dato difficilissimo da ignorare: il 2025 è stato il anno più caldo mai registrato in Giappone dall’inizio delle rilevazioni moderne, partite nel 1898. Le temperature medie nazionali hanno superato di 2,36 gradi i valori normali, mentre tra giugno e agosto il Paese ha registrato nove giornate oltre i 40 gradi. Il record assoluto è arrivato il 5 agosto nella città di Isesaki, con 41,8 gradi.

Anche le grandi città hanno vissuto settimane decisamente fuori scala. Tokyo ha contato 25 giorni sopra i 35 gradi, contro una media storica di appena 4,5. A Kyoto i giorni di caldo estremo sono stati addirittura 52, quasi il triplo rispetto alla norma. Per questo la nuova parola entrerà stabilmente nei bollettini meteo estivi, soprattutto perché le previsioni della JMA indicano temperature sopra la media anche per i prossimi mesi.

Clima, salute ed economia: il caldo non è solo fastidio

Secondo gli scienziati, il fenomeno è strettamente legato alla crisi climatica. Le acque sempre più calde attorno all’arcipelago trattengono il calore e prolungano le temperature elevate fino all’autunno, aumentando anche il rischio di tifoni intensi e precipitazioni estreme. Non a caso, il programma europeo Copernicus ha confermato che il triennio 2023-2025 è stato il più caldo mai registrato a livello globale.

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Le conseguenze non riguardano soltanto il disagio quotidiano. Il caldo estremo mette sotto pressione ospedali, scuole e settori produttivi, soprattutto quelli che lavorano all’aperto. Le ondate di calore causano colpi di sole, problemi sanitari e stop temporanei alle attività economiche. E mentre il mondo continua a discutere di transizione energetica, il Giappone si ritrova a fare una cosa molto concreta: inventare nuove parole per raccontare temperature che, fino a poco tempo fa, sembravano fantascienza.

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