Quell’odio silenzioso nelle coppie insieme da tanto: lo studio che spiega perché l’amore si incrina senza far rumore

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Quell’odio silenzioso nelle coppie insieme da tanto: lo studio che spiega perché l’amore si incrina senza far rumore

| 26/06/2026
Fonte: Pexels

Il risentimento nascosto che cresce nelle relazioni

  • Il 37% delle persone in relazioni lunghe prova risentimento non espresso verso il partner
  • Il 47% delle persone lasciate percepisce la rottura come un evento improvviso e inatteso
  • Il risentimento nasce da problemi irrisolti che si accumulano nel tempo
  • Uno squilibrio percepito nel dare e ricevere alimenta frustrazione e distanza emotiva
  • Segnali come distacco e sarcasmo indicano tensioni non ancora affrontate

 

Una ricerca di Tawkify evidenzia un dato che mette in discussione molte storie apparentemente stabili: il 37% delle persone in relazioni lunghe ammette di provare un risentimento non espresso verso il partner. Un sentimento che spesso non viene dichiarato e che, proprio per questo, tende a sedimentarsi nel tempo.

Secondo lo studio, questo malessere può svilupparsi in modo lento e quasi invisibile, fino a diventare una presenza costante nella relazione. Non a caso, il 47% delle persone lasciate dichiara di aver vissuto la fine della storia come un evento del tutto inaspettato.

Quando le incomprensioni diventano accumulo emotivo

Alla base del problema ci sono spesso le piccole frizioni quotidiane che non vengono affrontate. Come spiega la ricercatrice Krista Walker, il risentimento nasce soprattutto da questioni irrisolte che si accumulano nel tempo, creando una sorta di archivio emotivo mai discusso.

In molti casi emerge una percezione di squilibrio: uno dei due partner sente di dare più di quanto riceva, alimentando una frustrazione progressiva. Questo disequilibrio, se ignorato, può trasformarsi in una distanza emotiva sempre più difficile da colmare.

I segnali che anticipano la rottura silenziosa

Il risentimento raramente si manifesta in modo diretto. Più spesso si nasconde dietro comportamenti sottili, come il distacco emotivo, la riduzione della comunicazione o atteggiamenti freddi e indiretti. Anche il sarcasmo ricorrente e i commenti passivo-aggressivi possono essere campanelli d’allarme.

Questi segnali non indicano necessariamente una crisi immediata, ma suggeriscono la presenza di tensioni non affrontate. In molti casi, il problema non è la singola discussione, ma la somma di piccole incomprensioni mai risolte.

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Come si può intervenire prima che il legame si spezzi

La ricerca sottolinea che esiste una via d’uscita, ma richiede tempestività. La chiave è affrontare i problemi quando nascono, evitando che si trasformino in risentimento stratificato e difficile da sciogliere. Krista Walker evidenzia che il dialogo costante è fondamentale per mantenere l’equilibrio emotivo nella coppia. Quando le difficoltà vengono affrontate subito, si riduce il rischio che si trasformino in un accumulo che, col tempo, può minare profondamente la relazione.

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