Dal condimento della insalata alle lenzuola: la ginecologa Kate McLean spiega i rischi per i rapporti e il lattice dei profilattici
- Una nuova tendenza diffusa su TikTok e Reddit propone l’impiego dell’olio d’oliva della dispensa come alternativa economica ai classici prodotti intimi
- La dottoressa Kate McLean chiarisce a VICE che questo ingrediente alimentare non possiede le formulazioni idonee necessarie per il benessere intimo
- Essendo una sostanza idrofoba l’olio tende a ristagnare facilitando la proliferazione indesiderata di infezioni fungine e batteriche
- L’applicazione di sostanze oleose altera la tenuta dei profilattici in lattice aumentandone il rischio di rottura improvvisa
- Gli esperti invitano a trattare la secchezza intima con prodotti appositi a base d’acqua o silicone riportando l’olio esclusivamente in cucina
I social network hanno ufficialmente inaugurato una stagione in cui gli ingredienti della dispensa finiscono nei contesti più improbabili della vita privata. Tra i consigli più virali che circolano su TikTok e Reddit spicca infatti l’abitudine di impiegare il comune olio d’oliva come lubrificante economico per darsi piacere o nell’intimità di coppia. Tuttavia, la biologia umana non sembra affatto condividere questo entusiasmo da cucina. A fare chiarezza sulla questione è la dottoressa Kate McLean, ginecologa e direttrice medica di Evvy, che alla testata VICE ha spiegato come questo condimento non sia mai stato studiato né formulato per soddisfare i delicati equilibri delle mucose intime.
Trattandosi di una sostanza del tutto priva di solubilità in acqua, l’olio d’oliva tende a ristagnare nelle zone applicate anziché dissolversi naturalmente. Questa permanenza indesiderata crea l’ambiente ideale per la prolifica proliferazione di batteri e funghi, trasformando un momento dedicato ai rapporti di coppia in un potenziale rischio per la salute. A questo quadro si aggiunge un ulteriore pericolo di natura meccanica: le sostanze grasse degradano rapidamente la struttura dei profilattici, portando alla rottura del lattice e vanificando ogni protezione durante l’atto.
Gli squilibri asintomatici e il ritorno alle sane abitudini
Le conseguenze negate dall’impiego improvvisato di condimenti da cucina non si manifestano necessariamente nell’immediato. Come evidenziato dalla dottoressa Kate McLean, le alterazioni della flora microbica possono instaurarsi in modo del tutto silenzioso e senza sintomi evidenti. Questo non significa che sia necessario cedere al panico se si è ceduto alla tentazione in passato, ma l’esperta sconsiglia caldamente di proseguire con questo fai-da-te solo perché non si sono ancora verificati fastidi manifesti.
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Molto spesso ci si affida alle mode del web per far fronte alla secchezza intima, senza indagare le reali cause fisiologiche del disturbo. La soluzione suggerita dalla comunità medica consiste nel riporre la bottiglia nella dispensa e affidarsi esclusivamente a preparati specifici a base d’acqua o silicone. Evitare scorciatoie bizzarre per andare a letto in sicurezza rimane la scelta migliore, lasciando all’olio d’oliva il solo compito di condire le insalate a tavola.

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- https://oliocristofaro.it/olio-oliva-rimedio-naturale-problemi-intimi/
- https://www.teatronaturale.it/tracce/salute/38440-olio-oliva-lubrificante-sesso-afrodisiaco.htm
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