Addio senza drammi: i 7 errori da evitare assolutamente quando ci si lascia

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Addio senza drammi: i 7 errori da evitare assolutamente quando ci si lascia

| 07/09/2026
Fonte: Pexels

La guida per sopravvivere alla fine di una relazione senza ricorrere al ghosting o a futili ipocrisie

  • Lo psicologo David Wexler ha individuato su Psychology Today sette errori da evitare assolutamente durante la fase di separazione da un partner
  • Boicottare la relazione per farsi lasciare ed elencare i difetti dell’altro sono strategie dannose dettate dalla paura di assumersi le proprie responsabilità
  • Utilizzare frasi vaghe o ricorrere al ghosting causa forte stress e insonnia in chi viene abbandonato senza una chiara spiegazione
  • Mantenere contatti ambiguamente o proporre una falsa amicizia senza un reale interesse crea solo dolorose e inutili illusioni
  • Quando l’ex partner fraintende la situazione e insiste con chiamate e messaggi è necessario stabilire confini netti e chiudere definitivamente ogni rapporto

 

Concludere una storia d’amore non è mai una passeggiata di salute, ma trasformarla in una tragedia greca è una scelta del tutto opzionale. Lo psicologo David Wexler, dalle pagine della rivista Psychology Today, ha chiarito quali sono le trappole più comuni in cui si rischia di cadere quando si decide di mettere la parola fine a un rapporto. Tra gli errori più subdoli spicca la tentazione di comportarsi deliberatamente male per spingere l’altro a prendere l’iniziativa, un trucchetto codardo utilizzato unicamente per scaricare le proprie responsabilità.

Altrettanto tossica è l’abitudine di stilare la lista della spesa dei difetti dell’ormai ex partner, scagliando accuse che si trasformano in gratuite cattiverie. Meglio puntare sulla chiarezza personale senza infierire. Da evitare anche l’annoso ricorso a frasi vaghe come la classica pausa di riflessione, una scorciatoia che aumenta solo il dolore. Infine, la palma del comportamento peggiore spetta al ghosting, ovvero lo sparire nel nulla senza dare risposte: un’assenza di spiegazioni capace di causare nel partner abbandonato forte stress e insonnia.

La gestione del post-rottura tra false amicizie e confini definitivi

Anche quando il pianto si è placato, la gestione del dopo-addio richiede una discreta dose di maturo pragmatismo per non creare disastri emotivi. Rimanere in contatto non è un divieto assoluto, ma occorre eliminare qualsiasi ambiguità o illusione che possa alimentare speranze infondate. Allo stesso modo, offrire la classica consolazione dell’improbabile amicizia se non la si desidera davvero si rivela una finzione dannosa, capace di illudere chi soffre e costringere chi lascia a recitare un copione ipocrita.

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L’ultimo fondamentale tassello evidenziato da David Wexler riguarda la capacità di mettere un punto fermo quando la situazione sfugge di mano. Se l’ex non comprende la chiusura e continua a tempestare di chiamate o messaggi il cellulare, diventa indispensabile prendere le distanze in modo definitivo. Lasciarsi senza ferire resta un’utopia, ma affrontare il momento con onestà, rispetto e totale sincerità è l’unico modo per limitare i danni a entrambi i cuori coinvolti.

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