Riflesso di portage nel gatto: perché si immobilizza quando lo prendi per la collottola (ma non dovresti farlo)

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Riflesso di portage nel gatto: perché si immobilizza quando lo prendi per la collottola (ma non dovresti farlo)

| 13/09/2026
Fonte: Pexels

La reazione innata della presa della madre funziona nei cuccioli, ma sollevare un gatto adulto causa dolore e stress

  • Il riflesso di portage noto anche come presa della madre è una risposta innata che spinge i gattini a immobilizzarsi quando vengono afferrati per la collottola
  • Questa reazione naturale permette alla madre di trasportare i cuccioli in luoghi sicuri senza che oppongano resistenza o rischino di farsi male
  • Molte persone credono erroneamente che la collottola sia un punto magico per calmare i gatti adulti durante i momenti di agitazione
  • Sollevare un gatto adulto dalla pelle del collo provoca forte stress dolore e traumi a causa del peso corporeo superiore rispetto a quello di un cucciolo
  • Per prendere in braccio un felino adulto in modo etico occorre sostenere contemporaneamente il petto e la parte posteriore lasciandolo libero se mostra disagio

 

Nel vasto repertorio di leggende metropolitane sui felini, una delle più resistenti riguarda la convinzione che la pelle dietro al collo sia una sorta di tasto “pausa” universale. Chiunque abbia osservato una mamma gatta all’opera sa bene come sposti la cucciolata: afferra i piccoli con i denti sulla collottola e questi, come per incanto, si ciondolano inerti. Questa risposta evolutiva prende il nome scientifico di riflesso di portage o presa della madre, un meccanismo innato pensato dalla natura per consentire spostamenti rapidi e sicuri dei piccoli senza che il cucciolo si agiti o si ferisca.

Il problema nasce quando cerchiamo di applicare questa tecnica da sprofondo felino a un gatto cresciuto. Molti proprietari sono convinti che afferrare la ciccia sul collo sia il metodo definitivo per immobilizzare il proprio micio durante un momento di agitazione o una visita medica. Tuttavia, confondere un cucciolo di pochi grammi con un adulto di quattro o cinque chili significa ignorare la fisica elementare, trasformando un gesto naturale in una vera e propria tortura.

I rischi per la salute e il metodo corretto per sollevare il gatto

Il peso corporeo di un felino adulto è infinitamente superiore a quello di un neonato, e la pelle della nuca non è progettata per sostenere una simile stazza nell’aria. Sollevare un gatto adulto per la collottola causa forte dolore, stress e traumi, rischiando di minare la fiducia che l’animale nutre verso il suo umano di riferimento. Non si tratta affatto di un metodo etico né efficace per contenere l’animale, anche quando si trova in uno stato di grande agitazione, perché l’effetto blocco nasce soltanto dalla sopraffazione e dal disagio.

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Per prendere in braccio il nostro compagno a quattro zampe serve un approccio basato sul rispetto e sulla calma. La procedura corretta prevede di avvicinarsi con delicatezza, usando entrambe le mani per sostenere contemporaneamente il petto e la parte posteriore del corpo. In questo modo il peso dell’animale viene distribuito in modo omogeneo senza provocargli sofferenze. Bisogna infine prestare massima attenzione al suo linguaggio del corpo: se il gatto mostra segnali di insofferenza o cerca di scappare, la cosa migliore da fare è rimetterlo subito a terra per evitare graffi e inutili spaventi.

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