Spopolano gli occhiali IA per copiare agli esami universitari in Cina: la nuova sfida ai controlli

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Spopolano gli occhiali IA per copiare agli esami universitari in Cina: la nuova sfida ai controlli

| 13/09/2026
Fonte: Pexels

Gli studenti cinesi usano dispositivi smart con intelligenza artificiale integrata per superare i test senza studiare

  • Un candidato di nome Lin è stato sorpreso a copiare durante un esame alla South China Agricultural University di Guangzhou
  • Lo studente indossava gli occhiali smart Leqi integrati con quattro modelli AI tra cui Deepseek, Tongyi Qianwen, Zhipu e Doubao
  • Per ottenere le risposte bastava toccare l’astina e fotografare il testo della prova evitando comandi vocali
  • Il tentativo è fallito perché il sorvegliante ha notato un bagliore verde riflesso sulle lenti durante lo scatto della foto
  • Episodi simili si sono verificati a Hubei, Henan e Pechino, mentre sul web crescono il noleggio a basso costo e i tutorial per nascondere i LED

 

I temutissimi test universitari cinesi hanno spinto alcuni candidati a cercare un aiuto decisamente tecnologico. Lo scorso 1° luglio, un ragazzo di cognome Lin è stato pizzicato mentre tentava di superare un esame alla South China Agricultural University di Guangzhou sfruttando una scorciatoia ad alta tecnologia. Dopo circa dieci minuti dall’inizio della prova, il personale di sorveglianza ha notato una strana luce verde riflettersi sulle lenti del giovane, invitandolo a togliersi la montatura per i dovuti controlli.

Messo alle strette, lo studente ha confessato di indossare un paio di Leqi Smart Glasses, un modello lanciato sul mercato il settembre scorso. Come riportato da China News Weekly, il dispositivo integra ben quattro modelli di intelligenza artificiale: Deepseek, Tongyi Qianwen, Zhipu e Doubao. Questo concentrato di tecnologia permette di fotografare le domande e ricevere la soluzione al problema senza pronunciare alcuna parola, rendendo la truffa apparentemente invisibile agli occhi dei docenti.

Funzionamento del dispositivo e diffusione del fenomeno nelle università

Il meccanismo utilizzato da Lin era piuttosto semplice: bastava sfiorare la stanghetta della montatura vicino alla tempia per scattare una foto al foglio d’esame e attendere la risposta elaborata dall’intelligenza artificiale. Per evitare di farsi scoprire, il candidato aveva coperto il piccolo LED presente sulla struttura, senza considerare però che la spia luminosa proiettava comunque un riflesso verde visibile attraverso il vetro. L’imprudenza gli è costata cara, trasformando il suo piano perfetto in un fallimento.

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Dopo che la vicenda è diventata virale, sui social cinesi diversi utenti hanno spiegato che sarebbe bastato un adesivo per oscurare del tutto la spia. In rete sono persino aumentati gli annunci per noleggiare occhiali AI a 200 yuan insieme a guide per impostare la modalità silenziosa. Casi simili sono stati registrati in atenei a Hubei, Henan e Pechino, lasciando i professori privi di strumenti efficaci se non il controllo manuale delle montature spesse, mentre gli esperti avvertono che i futuri modelli saranno del tutto indistinguibili dagli occhiali da vista tradizionali.

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