Micro-droni caccia-zanzare: questa startup ha dichiarato guerra ai fastidiosi insetti [+VIDEO]

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Micro-droni caccia-zanzare: questa startup ha dichiarato guerra ai fastidiosi insetti [+VIDEO]

| 15/09/2026
Fonte: Pexels

Addio zampironi e spray chimici: l’intelligenza artificiale promette di abbattere i fastidiosi insetti direttamente in volo

  • La startup americana Tornyol, sostenuta dall’incubatore Y Combinator, sta sviluppando micro-droni guidati dall’intelligenza artificiale per eliminare le zanzare
  • Gli ingegneri Alex Toussaint e Clovis Piedallu puntano a ridurre drasticamente i costi di eradicazione degli insetti ed evitare l’uso di sostanze chimiche pericolose
  • Un video pubblicato il 14 luglio mostra il primo test riuscito in cui un prototipo ha inseguito e abbattuto una falena all’interno di un’area di prova
  • I droni da 40 grammi utilizzeranno ultrasuoni e microfoni da smartphone per riconoscere la firma sonora Doppler prodotta dalle ali delle zanzare
  • L’obiettivo finale dell’azienda è schierare sciami di 10 micro-droni capaci di bonificare un chilometro quadrato di territorio urbano dagli insetti alati

 

Dimenticate le vecchie racchette elettriche e le nuvole di spray insetticida dal sapore dubbio. La lotta alle zanzare sta per entrare in una nuova era dal sapore decisamente fantascientifico. La startup americana Tornyol, sostenuta dal noto incubatore Y Combinator, ha infatti deciso di schierare l’artiglieria pesante contro gli insetti infestanti. Gli ingegneri dietro al progetto stanno lavorando alla creazione di micro-droni da 40 grammi potenziati dall’intelligenza artificiale, capaci di dare la caccia ai fastidiosi succhiasangue direttamente a mezz’aria.

L’obiettivo dei fondatori Alex Toussaint e Clovis Piedallu è tanto ambizioso quanto rivoluzionario: ridurre di ben cento volte il costo dell’eradicazione delle zanzare. Invece di ricorrere a costose e potenzialmente tossiche sostanze chimiche negli spazi urbani, la startup punta su sciami robotici ecologici ed efficienti. Il primo passo concreto è stato documentato il 14 luglio con la pubblicazione di un video che mostrava il primo scontro “aria-aria” dell’azienda, dove un prototipo ha inseguito e abbattuto una falena in un’area di test limitata.

La tecnologia di puntamento e il piano per le città

Sebbene una falena in uno spazio chiuso non sia ancora una zanzara in libertà, il test ha dimostrato la fattibilità dell’intercettazione aerea. Per riconoscere il bersaglio senza commettere errori, i minuscoli dispositivi sfrutteranno componenti tecnologici insospettabili, come microfoni per smartphone e sensori a ultrasuoni. Il drone invierà impulsi ultrasonici e ne rileverà l’eco, riuscendo a distinguere la specifica firma sonora Doppler emessa dal battito d’ali delle zanzare rispetto a quella di altri insetti innocui.

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Le prospettive per il futuro prossimo delineano uno scenario di bonifica ad alta precisione per le nostre città. I due progettisti sperano un giorno di rilasciare veri e propri sciami coordinati in grado di ripulire intere aree urbane. Secondo le stime dell’azienda, appena dieci micro-droni saranno sufficienti per eliminare la presenza di zanzare da un chilometro quadrato di terreno, trasformando la guerra estiva agli insetti in un’operazione tecnologica calcolata al millimetro.

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