Via libera all’happy hour nelle case di riposo: tutto merito di una nonnina di 82 anni

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Via libera all’happy hour nelle case di riposo: tutto merito di una nonnina di 82 anni

| 18/09/2026
Fonte: Instagram

Una battaglia a colpi di calici contro la burocrazia

  • Anita LeBrun ha guidato una battaglia legale per consentire la somministrazione di alcolici nelle residenze assistite dello Stato del Minnesota
  • La norma approvata permette di offrire bevande alcoliche durante gli eventi speciali senza dover richiedere una licenza commerciale
  • L’ottantaduenne ha testimoniato per due volte davanti all’assemblea legislativa per eliminare il divieto considerato assurdo dai residenti
  • Il provvedimento soprannominato Happy Hour dei nonni è stato firmato dal governatore democratico Tim Walz direttamente nella struttura
  • La somministrazione resta regolamentata con un limite massimo di due drink a persona per prevenire eventuali rischi di cadute accidentali

 

Chi ha detto che la pensione sia fatta solo di uncinetto e partite a carte non ha fatto i conti con Anita LeBrun. L’arzilla signora di ottantadue anni, nonna di cinque nipoti e grande amante del vino bianco, ha scoperto con profondo sdegno che la residenza assistita in cui si era trasferita nello Stato del Minnesota non poteva servire alcolici durante le feste. Il motivo era legato alla mancanza di una specifica licenza commerciale, una regola burocratica che la donna e gli altri ospiti della struttura consideravano del tutto assurda.

Senza perdersi d’animo, la donna si è messa a capo di una vera e propria crociata per difendere il diritto all’aperitivo in terza età. Dopo essersi presentata per ben due volte a testimoniare davanti all’assemblea legislativa statale, la caparbia ottantaduenne è riuscita a convincere i politici locali. La sua determinazione ha portato alla nascita di un provvedimento battezzato affettuosamente come la legge dell’Happy Hour dei nonni, promulgata ufficialmente a metà luglio con la firma del governatore Tim Walz.

Come funziona la nuova legge e i limiti della festa

Il nuovo testo normativo semplifica drasticamente le regole per le strutture residenziali per anziani gestite da societa come Amira Choice. Da oggi le residenze assistite potranno offrire bevande alcoliche ai propri residenti e agli ospiti in occasione di celebrazioni o compleanni, senza dover richiedere dispendiose licenze ma limitandosi a una semplice notifica preventiva alle autorità competenti. Il governatore ha sottolineato come invecchiare non debba significare rinunciare ai piccoli piaceri della vita quotidiana e alle tradizioni di sempre.

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Nonostante il via libera ai festeggiamenti, la sicurezza resta un tassello fondamentale all’interno delle comunità. Fino a questo momento gli anziani potevano bere solo nelle proprie stanze private oppure portarsi le bottiglie da casa. Per evitare il pericolo di rovinose cadute tra i corridoi, la somministrazione gestita durante i momenti comuni prevederà comunque una soglia massima fissata a due drink a persona. Un compromesso accettabilissimo per la protagonista di questa vicenda, prontissima a brindare al successo della sua legge con un fresco calice di vino bianco.

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