Il bacio è stato un contratto, un controllo dell’alito e persino un reato: la sua storia davanti alla legge
- Nell’antica Roma il bacio poteva servire a controllare se la moglie aveva bevuto vino
- In alcune tradizioni, per baciare una giovane donna contava il consenso del padre
- Un bacio poteva suggellare matrimoni, patti e rapporti di fedeltà
- Il bacio romantico sulle labbra è documentato nel 46% delle 168 culture esaminate da un’indagine antropologica
- Oggi un bacio imposto può avere conseguenze penali, secondo le circostanze e le leggi del Paese
Nell’antica Roma un marito poteva baciare la moglie per capire se avesse bevuto vino. Se lei si aspettava una manifestazione d’affetto, le toccava invece una specie di etilometro coniugale, privo della parte tecnologica. È uno degli episodi raccolti da Andrew Torrance, professore di diritto all’Università del Kansas, in un’analisi pubblicata su Evolution and Human Behavior: una ricostruzione storica e giuridica di come il bacio sia finito tra proprietà, accordi e reati.
Quando per baciare una donna contava il permesso di suo padre
Secondo la ricostruzione dell’Università del Kansas, in alcune tradizioni il bacio dato a una giovane donna senza il consenso del patriarca poteva comportare una punizione per chi l’aveva baciata oppure una perdita di reputazione per lei. Il permesso che attirava l’attenzione era quello dell’uomo di famiglia. La donna, pur essendo presente alla scena, faticava a ottenere un ruolo nella decisione.
Il bacio aveva anche funzioni più amministrative di quanto suggeriscano i film romantici. Poteva suggellare un matrimonio, un patto, un rapporto di fedeltà. Torrance propone un esempio: se un capo criminale bacia la mano a un altro, potrebbe manifestare rispetto, riconoscere un superiore o sancire un accordo. Un gesto, tre possibili significati, e probabilmente nessuno dei due uomini vorrebbe essere interrotto per chiedere quale sia quello giusto.
Persino l’abitudine di baciarsi romanticamente sulle labbra, che a molti può sembrare scontata, non compare ovunque. Un’indagine antropologica pubblicata su American Anthropologist ne ha trovato evidenza nel 46% delle 168 culture esaminate. È una percentuale riferita alle culture del campione, non alle persone del pianeta: sarebbe un censimento decisamente più complicato.
Il bacio indesiderato arriva davanti ai giudici
Con il tempo, nelle controversie giuridiche compare con più forza una domanda che nelle vecchie regole familiari aveva ricevuto poca attenzione: la persona baciata era d’accordo? Torrance esamina il passaggio verso la responsabilità civile e il diritto penale, ambiti in cui un bacio imposto può avere conseguenze per chi lo dà. La qualificazione precisa dipende dalle circostanze e dalla legge del Paese.
Questo cambiamento non significa che le regole siano diventate uniformi. Torrance ricorda che alcuni ordinamenti puniscono le manifestazioni d’affetto in pubblico e che l’applicazione delle norme non è stata uguale per tutti. Coppie dello stesso sesso e, storicamente, coppie di etnie diverse hanno subito conseguenze per gesti che passavano inosservati quando a compierli erano altri. Per molto tempo, insomma, la legge ha trovato il modo di occuparsi sia dei baci che qualcuno non voleva ricevere sia di quelli che qualcun altro non voleva vedere.
L’analisi di Torrance non è uno studio sperimentale né fornisce una regola buona per tutti i tribunali. Racconta però una storia piuttosto movimentata per un gesto che dura pochi secondi. Può esprimere affetto, chiudere un accordo o costituire un’invasione. E il fatto che qualcuno lo chiami “solo un bacio” non decide quale delle tre cose sia successa.

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- https://doi.org/10.1016/j.evolhumbehav.2026.106917
- https://law.ku.edu/news/article/ku-law-professor-traces-legal-history-of-the-kiss
- https://anthrosource.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/aman.12286
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