Una ricerca svela che il genoma umano custodisce tracce di una stirpe arcaica sconosciuta
- Uno studio pubblicato su Science condotto su 503 genomi ha rivelato che fino all’1,1% del DNA umano proviene da una stirpe arcaica sconosciuta
- I ricercatori dell’Università di Berkeley hanno sviluppato il metodo TRACE per tracciare rami genealogici antichissimi e isolare sequenze genetiche anomale
- La distribuzione dei segmenti genetici dimostra che l’incrocio tra i nostri antenati e la popolazione fantasma è avvenuto in Africa prima della grande migrazione
- Un secondo segnale genetico super-arcaico è emerso nei genomi dell’Oceania, trasmesso dai Denisoviani dopo un incontro avvenuto in Eurasia oltre 200.000 anni fa
- Molti dei segmenti arcaici individuati risultano concentrati in regioni del DNA coinvolte nelle funzioni immunitarie e metaboliche per la difesa dai patogeni
Credevamo di conoscere piuttosto bene la nostra genealogia fatta di incontri ravvicinati con Neanderthal e Denisoviani, ma la scienza ci riserva sempre sorprese inaspettate. Un nuovo studio condotto su 503 genomi da un team dell’Università della California a Berkeley ha dimostrato che fino all’1,1% del nostro patrimonio genetico è in realtà di natura fantasma. Questa percentuale misteriosa non combacia con nessun fossile noto e appartiene a una stirpe arcaica sconosciuta della quale non possediamo alcun reperto biologico di riferimento.
Per scovare queste tracce invisibili nei campioni analizzati, che spaziano dai britannici agli Yoruba, i ricercatori hanno sviluppato un innovativo metodo chiamato TRACE. Sfruttando i grafi di ricombinazione ancestrale, il sistema ricostruisce le relazioni genealogiche lungo i cromosomi individuando rami antichissimi. Il controllo iniziale ha confermato la distribuzione nota del DNA neanderthaliano e denisoviano, isolando infine quei segmenti anomali che separano la nostra storia da qualsiasi fossile finora catalogato nei musei.
L’incontro primordiale in Africa e il secondo fantasma tramandato dai Denisoviani
L’analisi dettagliata di questa ascendenza fantasma rivela che il fatidico incontro tra i nostri antenati e questa popolazione misteriosa sarebbe avvenuto in Africa molto prima della grande espansione migratoria avvenuta circa 50.000 anni fa. I gruppi subsahariani conservano una maggiore varietà di queste sequenze esclusive, dimostrando che i migranti diretti in Europa e Asia portarono con sé solo una frazione di quel ricco tesoro genetico ereditato da una stirpe separatasi dagli umani moderni circa 800.000 anni fa.
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La trama si infittisce ulteriormente nei genomi delle popolazioni dell’Oceania, dove è emerso un secondo fantasma genetico transitato attraverso i Denisoviani. Questa linea super-arcaica, separatasi circa 1,8 milioni di anni fa, avrebbe incrociato i Denisoviani in Eurasia oltre 200.000 anni fa lasciando una frazione di DNA che oggi ritroviamo parzialmente nei moderni abitanti oceanici. Molti di questi segmenti arcaici sopravvissuti si concentrano in aree legate alle funzioni immunitarie e metaboliche, offrendo forse un vantaggio evolutivo contro i patogeni.

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- https://pubs.acs.org/aapmcd/article-abstract/8/10/7076/5081700/Room-Temperature-UV-Induced-Self-Healing-Hydrogels?redirectedFrom=fulltext
- https://www.news-medical.net/news/20260623/New-polymer-hydrogel-contact-lenses-heal-scratches-with-UV-light.aspx
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