Quando i bombi imparano il Morse con luce e zucchero
- I bombi sono stati addestrati a distinguere tra flash luminosi di diversa durata, simili a un codice Morse semplificato
- La ricompensa zuccherina ha motivato l’apprendimento, mentre la sostanza amara fungeva da deterrente
- Gli insetti hanno dimostrato di poter riconoscere la durata dei segnali anche senza la presenza di cibo, indicando apprendimento reale
- Questa capacità suggerisce che i bombi possono elaborare informazioni temporali, simile a vertebrati più complessi
- L’abilità di codificare la durata di stimoli visivi potrebbe essere collegata all’evoluzione di altre funzioni cognitive come orientamento e comunicazione
Chi pensava che i bombi fossero solo instancabili raccoglitori di nettare, si sbagliava di grosso. Un team di scienziati inglesi ha dimostrato che questi insetti possono distinguere flash luminosi di diversa durata, un po’ come se imparassero un codice Morse semplificato. La motivazione? Una gustosa ricompensa zuccherina, mentre chi sbagliava riceveva una spruzzata di quinina, amara quanto basta da far riflettere due volte.
Durante l’esperimento, i bombi navigavano in piccoli labirinti visivi, scegliendo tra luci corte e lunghe. Una volta raggiunta una soglia di 15 risposte corrette su 20, i ricercatori hanno rimosso il premio per capire se gli insetti avessero realmente imparato a riconoscere la durata dei segnali o se si affidassero semplicemente all’odore dello zucchero.
Cognizione sorprendente nei bombi
Sorprendentemente, anche senza ricompensa, i bombi preferivano la luce corrispondente al dolce premio. Questo indica che sanno elaborare informazioni temporali, un’abilità cognitiva che un tempo pensavamo fosse riservata solo a vertebrati o animali più complessi. Alex Davidson, il principale autore dello studio, commenta: “Poiché le api non incontrano flash luminosi nel loro ambiente naturale, è sorprendente che riescano a completare il compito“.
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Gli scienziati ipotizzano che questa capacità possa derivare da meccanismi evolutivi per seguire il movimento nello spazio o comunicare tra consimili, oppure rappresenti un aspetto intrinseco del sistema nervoso dei bombi. In ogni caso, la scoperta conferma che cervelli minuscoli come semi di papavero possono comunque elaborare processi cognitivi sofisticati. Oltre a mostrare capacità di apprendimento e memoria, lo studio evidenzia come motivazione e stimoli giusti possano sbloccare abilità cognitive inaspettate, anche in insetti. I bombi potrebbero presto entrare nella lista dei “mini geni” del regno animale, insegnandoci che persino il più piccolo dei cervelli può sorprendere quando si tratta di tempismo e zucchero.

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Questo articolo è stato verificato con:
- https://www.sciencealert.com/scientists-have-trained-bumblebees-to-understand-a-form-of-morse-code
- https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rsbl.2025.0440
- https://www.wired.it/article/i-bombi-sono-in-grado-di-imparare-una-sorta-di-codice-morse/
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