Il motivo per cui a tante persone piace l’odore della benzina

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Il motivo per cui a tante persone piace l’odore della benzina

| 21/05/2020
Il motivo per cui a tante persone piace l’odore della benzina

Mi piace l’odore della benzina al mattino. (semi cit.)

  • Ci sono persone che adorano l’odore della benzina, altre che lo odiano
  • Se a te piace l’odore della benzina, c’è un motivo
  • Lo spiega il professor Carl Engelking in un articolo uscito su “Discover”
  • Il benzene contenuto nella benzina riattiva i ricordi involontari
  • Innesca cioè il cosiddetto “effetto Proust”

 

Ci sono persone che quando devono fare il pieno all’automobile preferirebbero piuttosto morire, visto che non sopportano l’odore chimico delle stazioni di servizio. Ci sono però anche altre persone, molte altre persone, che letteralmente adorano l’odore della benzina al punto che se snifferebbero un barile in tranquillità. Se appartieni a questo secondo gruppo, stai per scoprire cosa c’è nell’odore della benzina che ti piace tanto.

A spiegarlo è il professor Carl Engelking in un articolo pubblicato su “Discover”. La benzina è composta da molte sostanze diverse, ma quella che è più importante ai fini del nostro discorso è il benzene. Il benzene serve per aumentare gli ottani ed è ciò che dà al carburante il suo caratteristico odore pungente. Pensa che un tempo il benzene veniva usato per confezionare prodotti per la cura del corpo e dopobarba. In seguito però si decise di eliminarlo da questi articoli perché pericoloso per la salute.

Quindi, la prima cosa da sapere è che, se ti piace annusare la benzina, è bene comunque che tu non lo faccia troppo a lungo in quanto questo potrebbe danneggiarti. Ma ancora non abbiamo risposto al quesito principale: cos’ha di speciale l’odore del carburante? La risposta va cercata nientemeno che tra le pagine di uno dei mattoni più colossali della storia della letteratura umana, “Alla ricerca del tempo perduto” scritto da Marcel Proust tra il 1909 e il 1922.

La madeleine

Seguendo la descrizione che l’autore fa di un processo di riattivazione di memoria involontaria, oggi la scienza definisce proprio “effetto Proust” la capacità che certi odori hanno di suscitarci ricordi del passato. Il bulbo olfattivo, che ci permette di percepire gli odori, è connesso nel nostro cervello all’amigdala e all’ippocampo. L’amigdala gestisce le emozioni, l’ippocampo invece i ricordi.

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Accade quindi che uno stimolo olfattivo possa accendere delle memorie sopite, e il benzene fa esattamente questo. Magari ci ricorda le gite da bambini con l’automobile di nostra madre, o le corse con gli amici in età post adolescenziale. Riattiva sensazioni di benessere, sicurezza e tranquillità. Ecco che la benzina ha anche un effetto calmante, rilassante, positivo. Solo però, come dicevamo, se presa a piccole dosi. Sconsigliamo vivamente di annusarla a lungo, o sarà qualcun altro a dover serbare buona memoria di te.

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