Birra analcolica sempre più gettonata: nella Gen Z 1 giovane su 5 la sceglie

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Birra analcolica sempre più gettonata: nella Gen Z 1 giovane su 5 la sceglie

| 02/04/2026
Fonte: Pexels

Dallo zebra striping al benessere consapevole, i giovani italiani ridisegnano il rapporto con l’alcol

  • Il 18% dei consumi della Gen Z riguarda prodotti a basso o nullo contenuto alcolico
  • Un giovane su cinque sceglie birre analcoliche, con una crescita di +6,5 punti rispetto alla media
  • Aumenta di 8 punti percentuali il consumo fuori casa di opzioni dealcolate
  • Il 31% dei consumatori sceglie analcolici per motivi di salute e benessere
  • Si diffonde lo zebra striping, alternanza consapevole tra drink alcolici e analcolici nella stessa serata

 

C’è un cambiamento che non fa rumore ma pesa nei numeri. Secondo la ricerca Reach 2025 di NielsenIQ, presentata a Beer&Food Attraction 2026 a Rimini, il 18% dei consumi della Gen Z si orienta verso prodotti a basso o nullo contenuto alcolico. Un dato superiore di 6,5 punti percentuali rispetto al consumatore medio. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un segnale strutturale.

La spinta arriva da una visione diversa del benessere. I dati Sinottica 2025 by NIQ indicano che oltre un italiano su due fa qualcosa attivamente per il proprio equilibrio psicofisico. Per il 40% salute significa armonia tra corpo e mente. In questo scenario, cresce di 8 punti percentuali il consumo fuori casa di opzioni dealcolate e 1 consumatore su 3 ha già inserito la birra analcolica tra le proprie scelte, soprattutto per motivi di salute, indicati dal 31% degli intervistati.

Zebra striping: bere alternando senza rinunciare

Il fenomeno ha anche un nome: zebra striping. È l’abitudine di alternare drink alcolici e analcolici nella stessa serata. Non astinenza, ma moderazione consapevole. Un modo per vivere la socialità senza eccessi, mantenendo il controllo di come ci si sente durante e dopo.

A parlarne è stato Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia, durante un talk istituzionale a Rimini. Secondo il manager, le alternative senza alcol hanno ormai conquistato uno spazio stabile tra le proposte accettate, in un contesto in cui il consumatore è sempre più attento al benessere e chiede collaborazione tra imprese e politica per accompagnare il cambiamento.

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Non meno birra, ma più possibilità

Il messaggio è chiaro: non si tratta di bere meno per forza, ma di avere più scelta. Come ha sottolineato Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, i giovani stanno ridefinendo il concetto di socialità mettendo al centro benessere, identità e inclusione. Il futuro del settore passa dall’innovazione e dalla capacità di offrire alternative credibili. Perché la trasformazione in atto non riguarda solo il contenuto del bicchiere, ma un nuovo equilibrio tra piacere e responsabilità che la Gen Z sembra aver già iniziato a costruire.

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