Scoperta un’antica cantina romana con fontane di vino

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Scoperta un’antica cantina romana con fontane di vino

| 26/04/2023
Fonte: Twitter

L’edificio risale al III secolo d.C. e fu concepito non solo come luogo di vinificazione ma anche di intrattenimento per i nobili romani

  • Un’antica cantina è stata trovata nella Villa romana dei Quintilii, a Roma.
  • I resti dell’edificio sono emersi per caso mentre si cercavano tracce di un circo per la corsa delle bighe
  • Con gli scavi sono riemerse due torchi, uno spazio per il commercio dell’uva, grandi giare di terracotta per conservare il vino
  • Nella cantina erano presenti anche fontane da cui sgorgava il vino
  • L’ambiente, riccamente decorato, era luogo non solo di produzione del vino ma anche di intrattenimento e feste per i nobili romani

 

Gli archeologi hanno scoperto un’antica cantina romana nei pressi della lussuosa Villa dei Quintilii, fuori Roma. Il sito è emerso nel 2018 e dopo anni di scavi sono stati pubblicati i risultati sulla rivista Antiquity.

La scoperta

La cantina risale alla metà del III sec. d.C e rivela un livello di ricchezza e opulenza mai trovato in altri edifici simili dell’epoca, segno che i proprietari della villa combinavano le decorazioni di lusso con le funzioni pratiche della struttura.

La villa era di proprietà dei fratelli Quintilii che erano consoli, una delle posizioni elette più potenti della repubblica Romana. L’imperatore romano Commodo li fece uccidere intorno al 182 d.C. e prese possesso delle loro proprietà, villa compresa. La residenza aveva un imponente complesso balneare, era decorata con statue e piastrelle in marmo e negli anni è stata ampiamente documentata dagli archeologi. Durante il regno di Commodo fu aggiunto un circo per le corse delle bighe, che era una delle caratteristiche meno note della villa. Nel 2018 mentre si indagava per cercare i cancelli di partenza del circo, nell’area spuntarono i primi resti della cantina. La struttura è stata realizzata successivamente, tra il 238 e il 244 d.C. e su uno dei tini rinvenuti c’era il nome “Gordian”, ad indicare l’imperatore Gordiano III che potrebbe aver messo mano alla ristrutturazione della villa con l’aggiunta della cantina.

Le fontane

Dagli scavi sono riemersi due torchi, uno spazio per il commercio dell’uva, grandi giare di terracotta per conservare il vino: elementi tipici di ogni cantina romana, se non fosse che nella villa dei Quintilii ogni elemento fosse arricchito da decorazioni lussuose. Quasi tutte le aree di produzione erano rivestite con lastre di marmo e anche la zona di calpestio, solitamente costruita con intonaco impermeabile di coccio pesto, è ricoperta di marmo rosso brecciato. Questo materiale lussuoso era poco pratico poiché, a differenza del gesso, era scivoloso quando bagnato. Trasmetteva però una grande sensazione di lusso. La particolarità della cantina era inoltre la presenza di fontane da cui sgorgava il vino, attraverso una serie di condutture.

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Il processo di vinificazione, con il rito della pigiatura dell’uva, si trasformava nelle ville in uno spettacolo a cui i nobili romani assistevano tra pranzi e feste, per esternare la loro passione per la natura e i suoi rituali. Le decorazioni rinvenute nella cantina dimostrano come il luogo non fosse solo funzionale alla produzione di vino ma anche di intrattenimento per i proprietari.

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