Chiedere aiuto quando siamo in difficoltà fa bene: lo studio

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Chiedere aiuto quando siamo in difficoltà fa bene: lo studio

| 01/10/2022
Fonte: Pixabay

Ecco perché tendiamo a non chiedere aiuto

  • Spesso le persone non chiedono aiuto per paura del rifiuto
  • La scienza, infatti, ha dimostrato che tendiamo a sottostimare la disponibilità altrui
  • In realtà, gli altri sono ben felici di darci una mano
  • Rendersi utili suscita un effetto noto come helper’s high
  • Questa condizione è persino in grado di abbassare i livelli di stress

 

Se siete troppo orgogliosi per chiedere aiuto quando vi trovate in difficoltà, sappiate che il vostro è un atteggiamento completamente sbagliato. A dirlo è nientepopodimeno che la scienza: rivolgersi a qualcuno nel momento del bisogno fa bene a chi riceve l’assistenza e a chi la dona. Gli scienziati hanno coinvolto 2.000 persone in un esperimento suddiviso in 6 diversi test. Ogni sessione era finalizzata a confrontare emozioni e prospettive di chi chiedeva aiuto e di chi lo dava.

Così, la ricerca ha messo in luce che nella maggior parte dei casi chi è in difficoltà non esterna i suoi bisogni per paura del rifiuto. Questo avviene non solo nei confronti degli estranei, ma anche di familiari e amici. La sottovalutazione compiuta da chi avrebbe necessità di essere aiutato non riguarda solo la disponibilità da parte delle altre persone, ma anche la sensazione di benessere derivante dal rendersi utili per qualcuno che ne ha bisogno.

L’effetto helper’s high

Ebbene sì: aiutare gli altri ci fa stare bene. In uno dei test condotti durante lo studio, infatti, 100 persone sono state reclutate in un giardino botanico aperto al pubblico, con l’incarico di chiedere a degli sconosciuti di scattare loro una foto.  Prima di mettere in pratica l’esperimento, gli scienziati hanno chiesto ai 100 volontari di ipotizzare quali sarebbero stati i sentimenti delle persone che avrebbero fermato chiedendo loro di fare la fotografia.

Così, è emerso che – rispetto a quanto verificatosi – le previsioni dei partecipanti erano nettamente più negative. La maggior parte, infatti, ha immaginato che i passanti si sarebbero sentiti a disagio e alcuni di loro avrebbero perfino rifiutato di soddisfare la piccola richiesta. Del resto, questo non è il primo studio che ha messo in luce come siamo portati a ritenere gli altri meno disponibili di quanto non siano in realtà.

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Gli psicologi, però, sostengono a gran voce che aiutare le altre persone abbia effetti benefici sulla salute. Si tratta di una sensazione nota come helper’s high, che sarebbe persino in grado di ridurre il livello del cortisolo, anche noto come ormone dello stress. Insomma, esprimere i propri bisogni ha un doppio vantaggio: ci ricorda che possiamo contare sugli altri e regala loro una sensazione di gioia e sollievo per averci dato una mano.

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