Comfort food: perché il cibo ci consola?

Commenti Memorabili CM

Comfort food: perché il cibo ci consola?

| 15/11/2023
Fonte: Pexels

Andiamo a scoprire qual è il meccanismo profondo che si genera nella nostra mente

  • Il cibo ci consola perché il nostro cervello associa certi sapori e profumi a ricordi specifici che emergono quando entriamo in contatto con quegli stimoli
  • Questa connessione tra cibo e memoria è sostenuta da processi neurali che collegano i ricordi delle esperienze passate alla percezione di stimoli sensoriali
  • La corteccia insulare e l’amigdala sono le strutture cerebrali chiave che giocano un ruolo cruciale nella formazione dei ricordi legati al gusto e all’odore
  • Anche se potremmo non ricordare consciamente un’esperienza, la memoria sensoriale può essere attivata quando siamo esposti agli stessi stimoli sensoriali presenti durante la formazione del ricordo
  • I cibi confortanti sono in grado di evocare sensazioni positive, ricordi piacevoli e stati d’animo legati a esperienze passate, creando una connessione emotiva che ci fa sentire come se tornassimo a casa ogni volta che li assaporiamo

 

Quando siamo giù di morale, tristi o dobbiamo riprenderci da una cocente delusione, molto spesso ci buttiamo sul cibo come una fonte di consolazione. Ma per quale motivo il nostro cervello associa certi sapori e profumi a ricordi specifici che emergono quando entriamo in contatto con quegli stimoli? Questa connessione tra cibo e memoria non è semplicemente un’illusione, ma è sostenuta da processi neurali che collegano i ricordi delle esperienze passate alla percezione di stimoli sensoriali.

Tale interazione avviene principalmente attraverso due strutture cerebrali chiave: la corteccia insulare e l’amigdala. Queste strutture giocano un ruolo cruciale nella formazione dei ricordi e sono associate alle differenze nell’apprendimento causate dalle diverse emozioni durante la creazione della memoria del gusto/odore, sia essa positiva o negativa, o quando gusto e odore sono combinati e/o potenziati. In poche parole, anche se potremmo non ricordare consciamente un’esperienza, la memoria sensoriale può essere attivata quando siamo esposti agli stessi stimoli sensoriali che erano presenti durante la formazione del ricordo.

Questo fenomeno si estende anche a suoni

La memoria sensoriale può essere meglio compresa attraverso esempi concreti. Se molti anni fa abbiamo viaggiato in un posto e abbiamo cenato in un ristorante dove c’era un odore dominante, ogni volta che percepiamo quel profumo, la mente evoca istantaneamente le sensazioni di quella serata. Questo fenomeno si estende anche a suoni, come una canzone particolare che abbiamo ascoltato durante il viaggio, riportandoci a quei momenti speciali.

Leggi anche: Sai qual è l’ingrediente “segreto” della salsa agrodolce di McDonald’s?

In sostanza, la nostra mente può richiamare sensazioni generali e uno stato d’animo legato al passato attraverso la stimolazione sensoriale, anche quando i dettagli specifici sono sfumati nella memoria cosciente. Questo spiega perché certi cibi assumono una connotazione confortante. Sono in grado di evocare sensazioni positive, ricordi piacevoli e stati d’animo che ci fanno rivivere momenti felici. Associando il gusto di certi alimenti a esperienze passate, attiviamo la memoria sensoriale, creando così una connessione emotiva che ci fa sentire come se tornassimo a casa ogni volta che assaporiamo quei cibi familiari.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend