Ti addormenti contando le pecore? Alcuni no, ecco il perché

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Ti addormenti contando le pecore? Alcuni no, ecco il perché

| 11/01/2021
Ti addormenti contando le pecore? Alcuni no, ecco il perché

E tu ti addormenti contando le pecore?

  • Ci sono persone che non possono addormentarsi contando le pecore
  • Questo perché non riescono a visualizzare le pecore nella loro mente, né nessun’altra immagine
  • Questa condizione si chiama afantasia ed è poco conosciuta
  • Solo nel 2015 è stato condotto uno studio approfondito in merito
  • Sembra che l’afantasia non infici la capacità creativa di una persona
  • È solo un modo diverso di “vedere” con l’occhio della mente

 

L’afantasia è una condizione poco conosciuta e per questo chi la possiede viene definito spesso “strano”. Consiste nell’incapacità di una persona di visualizzare immagini mentali. Ad esempio, Niel Kenmuir, intervistato dalla BBC ha raccontato che da bambino gli dicevano che poteva addormentarsi contando le pecore. Solo che lui quelle pecore proprio non riusciva ad immaginarle.

Di solito chi soffre di afantasia non lo sa neppure, almeno finché non arriva alla maggiore età. I primi riferimenti a questa curiosa condizione mentale si trovano già in un documento medico del 1880, ma dobbiamo aspettare fino al 2015 prima che uno studio completo in merito venga pubblicato. Fu il professor Adam Zeman dell’Università di Exeter ad approfondire la questione analizzando un gruppo di persone, sottoponendole a vari test che coinvolgevano “l’occhio della mente”.

Non dormirò contando le pecore, ma posso sognare lo stesso

La conclusione a cui è giunto il professore, che però dovrebbe essere confermata da ulteriori studi, è che l’afantasia non è un handicap ma solo un modo diverso di visualizzare con la mente. C’è chi riesce ad evocare delle immagini, mentre chi ricorda attraverso una descrizione verbale. Questo non inficia minimamente la capacità creativa, tanto che c’è chi soffre di afantasia ma svolge professioni come quella dell’architetto.

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In sostanza, spiega il professor Zeman, chi vive questa condizione è un po’ come chi nasce cieco. Non soffre della mancanza di qualcosa ma impara a vivere usando una modalità diverse. Sembra anche che non vi siano condizioni neurologiche o anatomiche che causano questa condizione. L’afantasia ha ancora molti aspetti nascosti da rivelare, in attesa di studi successivi.

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