
Ho chiesto a mio zio di pagare per il pranzo di Natale. So che passerò per cattiva, so che qualcuno non mi capirà e mi giudicherà senza nemmeno leggere la storia. Ma io non sono né cattiva né buona… sono solo una persona. Leggete tutta la storia prima. Vi mando questa chat per dare voce a tutte quelle persone trattate come estranei dai propri stessi familiari. Quelle persone per cui sei soltanto una cosa da sfruttare, un estraneo. Questo zio è il fratello di mio padre che non c’è più. Si è preso insieme ai suoi fratelli quasi tutto dell’eredità dei miei nonni. Per me non sono più zii. La vita però è sempre complessa. La realtà è molto più complicata di un film. Molto ma molto. Le persone sono molto più complicate dei personaggi dei film. Ho organizzato un pranzo di natale a casa mia. Un pranzo bello con tante cose buone da mangiare e ho invitato le persone che più amo, quelle che mi sono sempre vicine. Ma questo mio zio?? Ho pensato a lui. Sì. Mi chiederete perché?? Diciamo che sono una rancorosa con un cuore. La mia cattiveria arriva fino a un certo punto, la mia bontà arriva fino a un certo punto. Eccovi la storia. Buone feste. Siate gentili con tutti. Ricordate che non c’è cattivo peggiore di un buono che diventa cattivo.
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