Imprecare può migliorare forza e resistenza grazie a un meccanismo biologico preciso
- La scienza mostra che imprecare può migliorare forza fisica e resistenza
- Il linguaggio scurrile attiva una risposta cerebrale simile all’allerta primitiva
- Dire parolacce aumenta la tolleranza al dolore durante lo sforzo
- Gli effetti positivi emergono solo se l’imprecazione non è abituale
- Usare parolacce con criterio può aiutare, ma non sostituisce allenamento e controllo
C’è chi le considera solo una cattiva abitudine e chi le usa come valvola di sfogo. Ma secondo la scienza, le parolacce hanno anche un lato sorprendentemente utile. Uno studio pubblicato sul Journal of Applied Physiology suggerisce che imprecare non è solo una reazione emotiva, ma può avere effetti misurabili sulle prestazioni fisiche.
Il punto di partenza è semplice: durante uno sforzo intenso, il linguaggio scurrile può aiutare il corpo a spingersi un po’ oltre. Non per magia, ma per una precisa risposta del cervello, che smette temporaneamente di frenare e lascia spazio a una reazione più istintiva.
Il cervello abbassa i freni
Secondo i ricercatori, imprecare riduce le inibizioni cognitive e attiva una risposta di allerta primitiva, simile al meccanismo di “attacco o fuga”. È come se il cervello smettesse di fare il supervisore severo e concedesse al corpo una libertà extra.
Questo stato mentale favorisce un aumento di forza, potenza e resistenza, rendendo lo sforzo più efficace. Non si tratta di un cambiamento strutturale, ma di un momentaneo riallineamento tra mente ed energia fisica, che consente di sfruttare meglio le risorse disponibili.
Meno dolore, più resistenza ma attenzione all’abitudine
Durante l’esperimento, i partecipanti sono stati sottoposti a test fisici controllati. Alcuni potevano imprecare liberamente, altri dovevano usare parole neutre. I risultati hanno mostrato che chi usava linguaggio scurrile otteneva prestazioni migliori e maggiore tolleranza al dolore. La parolaccia, in questo contesto, funziona come una sorta di analgesico naturale. Il dolore non scompare, ma viene percepito come meno limitante, permettendo di mantenere lo sforzo più a lungo.
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Gli esperti chiariscono però un punto fondamentale: l’efficacia dipende dall’impatto emotivo. Se imprecare diventa automatico e continuo, il cervello smette di reagire allo stimolo. In altre parole, l’effetto positivo si attenua. La scienza parla di auto-attivazione emotiva, un meccanismo che può essere utile solo se usato con criterio. Urlare contro un bilanciere può aiutare, farlo sempre e ovunque no. La parolaccia funziona solo quando resta un’eccezione, non una colonna sonora costante.

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- https://psycnet.apa.org/fulltext/2027-01514-001.html
- https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/perche-dire-parolacce-ci-rende-fisicamente-piu-forti-i-risultati-di-uno-studio/
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