Questa è l’età in cui raggiungiamo il picco fisico (che poi inizia inesorabilmente a scendere)

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Questa è l’età in cui raggiungiamo il picco fisico (che poi inizia inesorabilmente a scendere)

| 16/03/2026
Fonte: Pexels

Il picco tra 26 e 36 anni e il declino che parte prima dei 40

  • Uno studio longitudinale svedese durato 47 anni mostra che il picco della forma fisica si raggiunge tra i 26 e i 36 anni
  • Dopo i 35 anni inizia un declino graduale della capacità aerobica e della resistenza muscolare che accelera con l’età
  • La potenza muscolare raggiunge il massimo a 27 anni negli uomini e a 19 nelle donne
  • A 63 anni la perdita complessiva rispetto al picco varia tra il 30 e il 48 percento
  • L’attività fisica costante non ferma il declino ma può rallentarlo e migliorare le performance anche in età adulta

 

Se pensavate che il vero calo fisico iniziasse solo con i capelli grigi, la scienza ha una notizia meno romantica. Una ricerca longitudinale durata 47 anni, basata sulla coorte svedese SPAF, indica che il nostro picco di forma fisica si colloca tra i 26 e i 36 anni. Dopo i 35, il declino non è un’ipotesi ma un processo già in corso.

Lo studio ha seguito centinaia di persone dal 1974, quando avevano 16 anni, monitorandole a 27, 34, 52 e 63 anni. A differenza delle ricerche trasversali – che fotografano un momento preciso – questo lavoro ha osservato la traiettoria reale delle capacità fisiche nel tempo. Il risultato è chiaro: resistenza muscolare e capacità aerobica massimale stimata crescono fino alla terza decade di vita, poi iniziano a diminuire prima lentamente – tra lo 0,3 e lo 0,6 percento l’anno – e successivamente in modo più marcato, fino al 2,5 percento annuo.

Uomini e donne: differenze minime, tranne per la potenza

Il calo riguarda uomini e donne in modo simile per resistenza e capacità aerobica. Cambia invece il momento del massimo per la potenza muscolare: circa 27 anni negli uomini e sorprendentemente 19 anni nelle donne. Anche qui il declino è progressivo, inizialmente contenuto – 0,2-0,5 percento l’anno – per poi accelerare oltre il 2 percento annuo nelle età più avanzate.

A 63 anni, la distanza dal proprio massimo varia tra il 30 e il 48 percento. Numeri che ridimensionano l’idea che la perdita di massa muscolare sia solo un problema della terza età. In realtà, i meccanismi dell’invecchiamento muscolare sembrano attivi molto prima di diventare clinicamente evidenti.

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Attività fisica: non ferma il tempo, ma lo rallenta

C’è però un elemento che cambia la traiettoria. L’attività fisica regolare, soprattutto iniziata già a 16 anni, è associata a livelli più alti di capacità aerobica, resistenza e potenza lungo tutto l’arco della vita osservato. Non blocca il declino, ma ne attenua la velocità. La buona notizia è che non serve aver iniziato da adolescenti per vedere benefici. I partecipanti che sono diventati più attivi in età adulta hanno comunque migliorato le loro performance di circa 10 percento. Come sottolinea la coordinatrice Maria Westerståhl del Karolinska Institute, non è mai troppo tardi per muoversi. Il corpo cambia, sì, ma il modo in cui cambia dipende anche da noi.

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