
Storia sulle organizzazioni pazze di Ferragosto penso che si sprechino in sto periodo, ma io voglio comunque provare a farvi leggere ciò che è successo a me con la mia comitiva di amici. Sono Silvio, ho 27 anni e dovete sapere che ho un gruppetto di amicizie piuttosto piccolo e compatto, ma affiatato. Anche troppo. Nel senso che stanno con il fiato sul collo per ogni minima cosa. In effetti è solo uno dei nostri membri che si comporta così e guarda caso è quello che voleva organizzarsi a tutti i costi per Ferragosto. Nel team, così ci chiamiamo, siamo precisamente, Nicola e Carola che comunque non partecipano mai perché sono coppietta fresca e stanno a fare i piccioncini, com’è giusto che sia, Sara e Manuele che sono quelli più stabili e i miei più vecchi amici, io e la mia ragazza Jessica e infine Valerio che è la scheggia impazzita del gruppo. Più che altro perché è quello che è rimasto un po’ un ragazzino. È single, non lavora e non sta per sposarsi come me, ha una vita molto semplice e ha un sacco di tempo libero, perciò non capisce come siamo messi noi non mettendosi nei nostri panni. Non gliene faccio una colpa, se vuole godersi la vita che ha ora non è una cosa da giudicare. Non è che tutti dobbiamo lavorare e impegnarci, ma lui crea sempre problemi e litigi e infatti eccone un’altra delle sue.
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