Giappone dei record, superata quota 100mila centenari: merito delle donne e della dieta

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Giappone dei record, superata quota 100mila centenari: merito delle donne e della dieta

| 07/10/2026
Fonte: Pexels

Il boom della longevità giapponese tra traguardi storici e segreti a tavola

  • I centenari in Giappone superano quota 100mila registrando un record storico assoluto guidato in netta prevalenza dalle donne
  • Il segreto di tanta longevità risiede in una dieta sana a base di pesce e verdure unita a uno stile di vita molto attivo
  • Il tasso di fertilità sceso a 1,14 figli per donna alimenta una grave crisi demografica definita dal governo come un’emergenza
  • Le aziende rispondono all’invecchiamento della popolazione sviluppando esoscheletri motorizzati e tecnologie per la terza età
  • Le vendite di pannolini per adulti superano quelle per neonati da oltre dieci anni delineando un quadro sociale complesso

 

Il Giappone ha ufficialmente superato ogni record storico registrando ben 107.677 persone con almeno cento anni di età all’interno del censimento aggiornato al primo settembre 2026. Un traguardo straordinario che vede le donne protagoniste assolute, rappresentando ben l’87,6% del totale dei centenari presenti nell’arcipelago. Questa incredibile marcia verso l’immortalità è iniziata decenni fa, passando dai soli 153 anziani censiti nel 1963 a cifre sbalorditive che crescono ininterrottamente da 56 anni. Il merito di tanta longevità viene attribuito dagli esperti a una dieta sana basata su pesce, soia, verdure e tè verde, unita a bassissimi tassi di obesità e a uno stile di vita quotidiano estremamente attivo. La combinazione di una cucina povera di grassi saturi e ricca di nutrienti protettivi permette ai cittadini di godere di una salute di ferro, confermando l’efficacia millenaria delle abitudini alimentari locali.

Nonostante l’entusiasmo per i record di longevità celebrati durante la festività del Rispetto per gli Anziani, le autorità locali guardano al futuro con una certa apprensione. Il ministro della Salute Kenichiro Ueno ha sottolineato le difficoltà legate alla sostenibilità del sistema previdenziale, evidenziando una realtà demografica complessa e ricca di contraddizioni. La persona più anziana del Paese è attualmente Kishimoto Fuyo con i suoi 114 anni a Kyoto, mentre l’uomo più longevo risulta Kato Hikaru di 112 anni a Kumamoto. Le aziende del territorio si stanno intanto organizzando per rispondere alle esigenze di una società che invecchia rapidamente, introducendo sul mercato innovazioni tecnologiche avanzate come protesi robotiche, occhiali autoregolanti ed esoscheletri motorizzati pensati per facilitare i movimenti quotidiani della popolazione anziana.

La crisi della natalità e il paradosso di una nazione che invecchia

Dietro i festeggiamenti per i centenari si nasconde tuttavia una profonda crisi demografica che il Primo Ministro Sanae Takichi ha definito giustamente una silenziosa emergenza nazionale. Il tasso di fertilità del Paese è sceso vertiginosamente fino a toccare il minimo storico di 1,14 figli per donna, un valore drammaticamente inferiore alla soglia di 2,1 necessaria per garantire il ricambio generazionale senza ricorrere all’immigrazione. La popolazione anziana con più di sessantacinque anni rappresenta già circa il 30% del totale nazionale e le proiezioni stimano che questa percentuale possa volare fino a quasi il 40% entro il 2070. Questo squilibrio genera problemi enormi in termini di carenza di manodopera, aumento della spesa sociale e progressivo restringimento della base fiscale utile a sostenere lo Stato.

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La popolazione totale del Giappone continua a diminuire in quasi tutte le prefetture e le previsioni indicano un calo drastico fino a 87 milioni di abitanti entro il 2070, rispetto al picco storico di 128 milioni registrato nel 2008. I vari sussidi governativi introdotti per spingere le famiglie ad avere più figli non hanno sortito gli effetti sperati a causa di costi di crescita elevati, matrimoni in calo e una massiccia presenza femminile nel mondo del lavoro. Nel frattempo, un dato curioso quanto emblematico testimonia il mutamento sociale in corso: da oltre dieci anni le vendite di pannolini per adulti superano stabilmente quelle destinate ai neonati. Il Giappone si ritrova così a dover reinventare il proprio futuro tecnologico e sociale, barcamenandosi tra l’orgoglio di ospitare la popolazione più longeva del pianeta e la sfida titanica di riempire le culle vuote.

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