Le fusa ci rilassano davvero, ma tra vibrazioni, ossa e ormoni la scienza è molto meno magica dei reel online
- Le fusa del gatto domestico hanno una frequenza fondamentale vicina ai 25-30 Hz
- L’interazione con un gatto può modificare umore e alcuni parametri fisiologici, anche se non sempre nella direzione del semplice “rilassamento”
- Non è ancora possibile isolare bene l’effetto delle sole fusa da quello di carezze, contatto e relazione con l’animale
- Alcune frequenze presenti nelle fusa coincidono con quelle studiate nella ricerca sulla stimolazione meccanica di ossa e tessuti
- Non esistono però prove cliniche che dimostrino che tenere un gatto sulle gambe faccia guarire una frattura. Ci spiace soprattutto per il gatto, che aveva già aperto lo studio
Il gatto sale sul divano, si sistema possibilmente nel punto esatto in cui vi impedisce di muovervi e accende il motore. Quel rrrrrr che parte dal torace sembra avere un effetto quasi immediato: voi vi rilassate, lui occupa altri dieci centimetri di spazio e nel giro di pochi minuti la casa appartiene ufficialmente a lui.
La sensazione di benessere, però, ha attirato anche parecchie spiegazioni scientifiche. Alcune hanno basi interessanti. Altre, passando da Internet, hanno trasformato le fusa in una specie di Tecar terapia incorporata nel gatto.
Prima di consegnargli anche la laurea in fisioterapia, vediamo cosa sappiamo davvero.
Dentro un gatto c’è un motorino da circa 26 hertz
Uno studio pubblicato sul Journal of Zoology aveva già misurato nei gatti domestici una frequenza media delle fusa di circa 26,3 hertz, leggermente diversa tra inspirazione ed espirazione.
Per anni si è pensato che quel rumore dipendesse soprattutto da contrazioni rapidissime dei muscoli della laringe. Nel 2023, però, alcuni ricercatori hanno esaminato le laringi isolate di otto gatti domestici e hanno scoperto che potevano produrre oscillazioni nell’intervallo dei 25-30 Hz anche senza contrazioni muscolari attive.
Lo studio pubblicato su Current Biology ha individuato anche piccoli cuscinetti di tessuto nelle corde vocali che potrebbero aiutare il gatto a raggiungere frequenze così basse.
In pratica dentro quella gola relativamente piccola c’è l’attrezzatura necessaria a produrre un basso continuo. Il gatto è compatto, il subwoofer è compreso.
Quando accarezziamo un gatto qualcosa succede davvero
Capire quanto di quell’effetto dipenda specificamente dalle fusa è più difficile.
Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Animals ha coinvolto 32 persone che vivevano con un gatto e ha confrontato una fase di interazione libera con l’animale con una fase di semplice riposo.
Dopo aver passato del tempo con il proprio gatto, i partecipanti riferivano una minore attivazione emotiva. I parametri fisiologici raccontavano però qualcosa di più movimentato: la frequenza cardiaca aumentava e diminuiva l’attività parasimpatica.
Quindi il gatto non ci spegne necessariamente come una tisana alla valeriana. Potrebbe produrre una sorta di attivazione positiva e piacevole, che è leggermente diversa dal trasformarci in un soprammobile zen.
Anche l’ossitocina si è rivelata meno ubbidiente del previsto. In una ricerca su 30 donne e i loro gatti, l’interazione non ha prodotto un aumento generalizzato dell’ormone. Alcuni comportamenti specifici, come accarezzare il gatto o essere avvicinate spontaneamente dall’animale, erano però associati alle sue variazioni.
Il che sembra anche piuttosto coerente con la materia prima studiata: provate voi a imporre a un gatto una risposta standardizzata.
E allora perché si dice che le fusa “curano le ossa”?
Qui comincia la parte preferita di Internet. Nel 2001 Elizabeth von Muggenthaler registrò le vocalizzazioni di 44 felidi e trovò diverse frequenze comprese tra circa 25 e 150 Hz. Nel lavoro presentato alla Acoustical Society of America ipotizzò che le fusa potessero avere anche una funzione di mantenimento o recupero dei tessuti.
L’idea diventava interessante perché alcune frequenze simili erano già studiate nella ricerca sulle vibrazioni meccaniche. Sempre nel 2001, uno studio pubblicato su Nature sottopose alcune pecore adulte a vibrazioni di 30 Hz per 20 minuti al giorno durante un anno. La densità dell’osso trabecolare del femore risultò superiore rispetto agli animali di controllo.
Da lì il passaggio mentale è molto invitante: gatto 25-30 Hz, vibrazioni 30 Hz, dunque gatto = ossa più forti. Manca però un dettaglio abbastanza grosso: una pecora sottoposta per mesi a una stimolazione meccanica controllata non equivale a Romeo che vi dorme sulla pancia mentre guardate Netflix.
Gli studi sui felidi hanno misurato frequenze e formulato ipotesi. Non hanno dimostrato che le fusa accelerino la guarigione delle fratture nelle persone. La teoria resta interessante, biologicamente plausibile in alcuni suoi passaggi e ancora lontana dal poter essere venduta come terapia.
E attenzione: un gatto che fa le fusa non è necessariamente felice
C’è anche un altro equivoco da smontare: fusa non significa automaticamente “sto benissimo”.
Nel 2009 uno studio pubblicato su Current Biology mostrò che alcuni gatti, quando vogliono ottenere del cibo, inseriscono nelle fusa una componente sonora più acuta. Le persone la percepivano come più urgente e meno piacevole.
Sostanzialmente hanno imparato a inserire dentro il ron ron un piccolo: “Alzati e riempi quella ciotola.”
Le fusa vengono inoltre osservate anche in animali malati o stressati. Uno studio pubblicato nel 2025 sull’American Journal of Veterinary Research, basato sui comportamenti riferiti dai proprietari, ha rilevato una maggiore frequenza di alcuni comportamenti di richiesta di attenzione, comprese le fusa, nei gatti con patologie infiammatorie rispetto ai controlli sani.
Questo non permette di concludere che il gatto faccia le fusa perché prova dolore, ma basta a ricordare che quel suono può comparire in contesti diversi: benessere, contatto sociale, richiesta, stress e forse autoregolazione.
Quindi sì, se un gatto si acciambella addosso e comincia a fare le fusa potete tranquillamente godervi il momento. L’interazione con lui può avere effetti interessanti sul nostro stato emotivo e quelle vibrazioni sono un piccolo prodigio biomeccanico. Per le fratture, però, continuate a chiamare l’ortopedico. Il gatto ha già abbastanza lavoro tra dormire diciotto ore, pretendere la cena e fissare un muro come se contenesse un portale per un’altra dimensione.

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- https://zslpublications.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1469-7998.1991.tb04749.x
- https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0960982223012307
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- https://pubs.aip.org/asa/jasa/article/110/5_Supplement/2666/550913/The-felid-purr-A-healing-mechanism
- https://www.nature.com/articles/35088122
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