Matrimonio di massa in Sud Corea per combattere la paura del Coronavirus

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Matrimonio di massa in Sud Corea per combattere la paura del Coronavirus

| 13/02/2020
Matrimonio di massa in Sud Corea per combattere la paura del Coronavirus

“Evitate i raggruppamenti di massa”: l’avvertimento cade nel vuoto.

  • L’epidemia di Coronavirus che si sta diffondendo in Cina terrorizza il mondo
  • In Sud Corea gli adepti del reverendo Sun Myung Moon hanno deciso di ignorare la paura
  • Si sono dati appuntamento per un matrimonio collettivo che ha radunato oltre 30.000 persone

 

Quando si dice “sfidare la sorte”, bhe, sicuramente queste persone lo hanno fatto. Se siano folli, o solo dotate di una fede grande e invidiabile, sta ad ognuno di noi deciderlo. In Sud Corea il giorno 7 Febbraio 2020 si è svolto un evento che era “altamente sconsigliato” dalle autorità. Il motivo è l’epidemia di Coronavirus che ha colpito la Cina: 24 casi si sono verificati anche in Sud Corea.

Si capisce dunque come sia molto pericoloso riunirsi in luoghi affollati, dove l’infezione può rapidamente passare da persona a persona. Ciononostante, i fedeli della Chiesa dell’Unificazione non si sono fatti né spaventare né scoraggiare. Da ben quattro anni stavano organizzando un evento che non avrebbero rimandato nemmeno se fosse cascato il mondo.

La Chiesa dell’Unificazione è nata nel 1954 per volontà del reverendo Sun Myung Moon, morto nel 2012 e venerato come un novello Cristo dai suoi adepti. Quest’anno ricorrono i 100 anni dalla sua nascita e per l’occasione era previsto uno dei “matrimoni di massa” per cui il reverendo era noto. In pratica, centinaia di persone, incontratesi da poco e messe insieme dai voleri della Chiesa, si incontrano per sposarsi in un’unica cerimonia.

matrimonio

Fonte: Reuters

La speranza contro la paura

Ragionevolmente, sarebbe stato opportuno spostare il matrimonio collettivo ad un’altra data e a tempi meno incerti. Parliamo infatti di ben 30.000 persone affollate nello stesso luogo, per assistere alle nozze di circa 6.000 coppie. Ma nessuno dei neo sposini ha voluto rinunciare al “giorno più bello”. Così il 7 Febbraio si sono presentati in abito da cerimonia, qualcuno con la mascherina e qualcuno no.

Fonte: Wuhan: donna sputa alle maniglie dei vicini in quarantena per il coronavirus

Le coppie provenivano da oltre 64 Paesi di tutto il mondo. Tutti i partecipanti hanno detto di non avere paura del Coronavirus, perchè la cerimonia era stata benedetta da Dio e quindi i presenti godevano della Sua protezione e benevolenza. I neo sposi adesso dovranno attendere 40 giorni prima di avere rapporti sessuali, seguendo i dettami della loro Chiesa. Peggio di una quarantena per Coronavirus.

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