Perché allenarsi al mattino può accelerare metabolismo e combustione dei grassi
- Una ricerca del Karolinska Institutet mostra che allenarsi nella fase attiva iniziale della giornata aumenta metabolismo e combustione dei grassi
- L’esercizio mattutino stimola geni legati alla scomposizione del tessuto adiposo e alla termogenesi secondo lo studio pubblicato su PNAS
- I benefici sono collegati ai ritmi circadiani, che regolano i processi biologici nell’arco delle 24 ore
- Allenarsi presto aiuta anche costanza, energia mentale e qualità del sonno grazie a una migliore sincronizzazione dell’orologio biologico
- Se il mattino non è possibile, il primo pomeriggio è una buona alternativa mentre la sera è meglio scegliere attività meno intense
Perché il mattino può far bruciare più grassi
Se pensavi che l’orario dell’allenamento fosse solo una questione di agenda, potresti dover rivedere le tue certezze. Una ricerca guidata dalla professoressa Juleen Zierath del Karolinska Institutet ha evidenziato che la cosiddetta “fase attiva iniziale” – in pratica il mattino – potrebbe essere il momento più efficace per stimolare il metabolismo e aumentare la combustione dei grassi.
Nello studio, pubblicato su PNAS, i ricercatori hanno analizzato cosa accade nel tessuto adiposo dopo un esercizio ad alta intensità su tapis roulant. Il risultato è chiaro: chi si allenava nelle prime ore della giornata mostrava una maggiore attivazione dei geni coinvolti nella scomposizione del grasso, nella termogenesi e in processi legati a un tasso metabolico più elevato. Gli stessi effetti non sono stati osservati in chi si allenava più tardi.
Ritmi circadiani, energia e costanza
La spiegazione sta nei ritmi circadiani, l’orologio biologico interno che regola i processi cellulari su un ciclo di 24 ore. Allenarsi in sintonia con questa finestra temporale sembra ottimizzare l’equilibrio energetico e amplificare i benefici dell’attività fisica. La stessa Zierath invita però alla cautela: servono ulteriori studi per comprendere pienamente la portata di questi risultati, soprattutto nelle persone in sovrappeso, che potrebbero trarne particolare vantaggio.
Oltre ai numeri di laboratorio, c’è un aspetto molto pratico. Chi si allena al mattino tende a essere più costante: meno imprevisti, meno scuse e una routine che si consolida più facilmente. L’effetto sull’energia è immediato: l’attività fisica stimola la produzione di endorfine, migliora la circolazione e aiuta ad arrivare al lavoro già mentalmente attivi. Anche il sonno ne beneficia, perché l’esercizio mattutino rafforza la naturale sincronizzazione del ritmo sonno-veglia.
E se il mattino non fa per te
Non tutti possono permettersi una sveglia all’alba. Turni di lavoro, figli, o semplicemente una cronica incapacità di funzionare prima delle dieci rendono il mattino un miraggio. In questi casi il primo pomeriggio, tra le 15 e le 17, rappresenta una valida alternativa: la temperatura corporea è al picco, i muscoli sono più reattivi e le performance spesso migliorano.
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Per chi si allena la sera, la parola chiave è organizzazione. Meglio concludere l’attività almeno due ore prima di andare a letto per evitare che adrenalina e temperatura corporea elevata disturbino il riposo. Attività come yoga, pilates o stretching possono essere più adatte nelle ore serali. Certo, il vantaggio metabolico del mattino potrebbe mancare, ma tra l’orario perfetto e la costanza, vince sempre la seconda.

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- https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/sport-e-fitness/questo-e-il-momento-migliore-della-giornata-per-fare-esercizio/
- https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2218510120
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36780527/
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