È proprio su questo punto che nasce il confronto con la vicina di casa. Loriana racconta che la donna le avrebbe fatto notare, più volte, la necessità di mettere la museruola anche al suo barboncino, appellandosi alla legge e al rispetto delle regole condominiali e civili. Un’osservazione che la nostra amica ha vissuto come l’ennesima critica al suo stile di vita.
Nel suo racconto, Loriana pone una domanda che per lei è centrale: se nessuno metterebbe mai la museruola a un figlio, perché dovrebbe essere obbligatorio metterla a un cane che considera come tale? Questa riflessione è stata proprio il fulcro della conversazione con la vicina, che, secondo quanto riferito, non avrebbe mostrato comprensione per il suo punto di vista.




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