Nuovo sport di contatto controverso vede i giocatori scontrarsi a tutta velocità [+VIDEO]

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Nuovo sport di contatto controverso vede i giocatori scontrarsi a tutta velocità [+VIDEO]

| 19/03/2026
Fonte: YouTube

Run Nation Championship: lo sport degli scontri frontali che divide l’Australia

  • Run Nation Championship è uno sport australiano basato su scontri frontali tra due atleti che corrono uno contro l’altro
  • Nasce dal trend social run it straight diventato virale per visualizzazioni e sfide estreme
  • Gli organizzatori dichiarano protocolli di sicurezza con medici e paramedici a bordo campo
  • Neurologi e medici avvertono del rischio elevato di traumi cerebrali anche microscopici
  • Nonostante le polemiche l’evento ha registrato il tutto esaurito all’Hordern Pavilion di Sydney

 

Nel calcio e nel rugby il contatto è una conseguenza. Nel Run Nation Championship invece è il punto di arrivo. Anzi, l’unico. In questo nuovo e discusso sport australiano due atleti si posizionano a pochi metri di distanza e poi scattano uno verso l’altro alla massima velocità, con l’obiettivo di restare in piedi mentre l’avversario finisce a terra. Nessuna palla, nessuna meta, nessun punteggio elaborato. Solo collisione frontale.

L’idea nasce dal trend social “run it straight”, video virali in cui giovani si lanciavano uno contro l’altro per ottenere visualizzazioni e notorietà. Da fenomeno da smartphone a evento organizzato il passo è stato breve. Oggi l’RNC punta a diventare mainstream, seguendo la scia di discipline rese popolari da promoter come quelli delle arti marziali miste o del Power Slap.

Regole, categorie e protocolli di sicurezza

La formula è semplice ma regolamentata. Esistono categorie di peso e molti partecipanti, chiamati runners, arrivano da sport di contatto come rugby, football americano o discipline da combattimento. L’unica protezione visibile è il paradenti. Dopo l’impatto, spesso violentissimo, uno resta in piedi e l’altro cerca di orientarsi a terra.

Il cofondatore e CEO Tremaine Fernandez sostiene che l’organizzazione abbia lavorato per rendere la competizione il più sicura possibile. In campo sono presenti due medici, due paramedici del New South Wales e un team composto da neurologi, fisioterapisti e chiropratici pronti a intervenire in caso di necessità. Il rischio di commozioni cerebrali e infortuni seri viene riconosciuto, ma l’RNC rivendica controlli rigorosi e selezione accurata degli atleti.

Le critiche della comunità medica

Non tutti sono convinti che basti. La neurologa sportiva Rowena Mobbs ha chiesto il divieto di questa disciplina, sostenendo che ogni impatto possa provocare almeno un microtrauma cerebrale. Secondo i critici, la presenza di specialisti a bordo campo rischia di creare un senso di falsa sicurezza attorno a un’attività intrinsecamente ad alto rischio.

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Il nodo centrale è sempre lo stesso: quanto è accettabile spingersi oltre in nome dello spettacolo. Nonostante il dibattito, la seconda edizione del Run Nation Championship ha fatto registrare il tutto esaurito all’Hordern Pavilion di Sydney, con 5.500 posti venduti. L’interesse non accenna a diminuire. Tra entusiasmo e allarme sanitario, questo sport degli scontri frontali continua a dividere. E mentre gli atleti si preparano alla prossima corsa, il confronto resta aperto fuori dal campo.

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