Qual è la playlist perfetta per una festa? Risponde la scienza

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Qual è la playlist perfetta per una festa? Risponde la scienza

| 17/04/2024
Fonte: Pexels

La colonna sonora ideale per una festa è fatta di canzoni poco note

  • Uno studio ha svelato che quando parliamo con qualcuno mentre ascoltiamo una canzone che conosciamo tendiamo a concentrarci sulla musica a discapito della conversazione
  • Per questo, la colonna sonora di un party dovrebbe essere studiata per ovviare a questo fenomeno
  • Il segreto è quello di scegliere canzoni poco note
  • In questo modo eviteremo che le persone si distraggano
  • A beneficiarne sarà la socializzazione: gli invitati saranno più stimolati a interagire tra loro

 

Creare l’atmosfera giusta per organizzare una festa coi fiocchi è essenziale. Per questo, la selezione della playlist musicale da riprodurre durante il party andrebbe effettuata con estrema cura. Fortunatamente, in nostro aiuto è accorsa la scienza, con uno studio a dir poco interessante. Qual è la playlist ideale da mettere a una festa? Il team di ricerca dell’Università di Memphis, nel Tennessee, ha condotto un esperimento a cui hanno partecipato 31 persone con un’età compresa tra i 21 e i 33 anni.

Ai volontari è stato fatto ascoltare un audiolibro, e al contempo, sono stati riprodotti in sottofondo alcuni brani musicali. Gli studiosi hanno chiesto ai partecipanti di concentrarsi in un primo momento sull’audiolibro, e poi sulla canzone. Rilevando l’attività elettrica del cervello nel corso del test, i ricercatori hanno scoperto che per le persone risultava più difficile spostare l’attenzione dal brano musicale alle parole della storia quando la musica in sottofondo era già nota. Questo processo, al contrario, era più agevole se la canzone era sconosciuta.

Tutta questione di concentrazione

Vi state chiedendo cosa abbia a che fare questo esperimento con la playlist musicale da mettere a una festa? Immaginiamo che l’obiettivo del  party sia quello di far conoscere e socializzare gli invitati, oltre che favorire un clima disteso e rilassato. Sebbene sulle prime potrebbe sembrare poco piacevole trovarsi in un ambiente sonoro che non si conosce, in realtà si tratta della scelta vincente.

Il sottofondo ignoto, infatti, farà sì che le persone non si concentrino sulla musica, ma sulla conversazione con gli altri invitati. Va da sé, in ogni caso, che non si tratta di una regola valida in assoluto. Tutto dipende, del resto, dallo scopo della festa.

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Se il focus del party è la musica, come nel caso di una festa a tema anni ’60, la colonna sonora della serata non potrà che essere incentrata sui grandi classici da ballare e cantare a squarciagola. In questo caso, varrà il principio opposto: la musica, diventando un elemento in comune tra gli invitati alla festa, agevolerà la socializzazione.

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