La poligamia in quarantena non è mai stata così difficile: ne sanno qualcosa i poligami del Kuwait

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La poligamia in quarantena non è mai stata così difficile: ne sanno qualcosa i poligami del Kuwait

| 30/05/2020
La poligamia in quarantena non è mai stata così difficile: ne sanno qualcosa i poligami del Kuwait

La quarantena è forse il momento peggiore per essere poligami.

  • Anche in Kuwait le misure restrittive per il Covid-19 sono state particolarmente rigide e stringenti
  • In alcuni stati di fede musulmana, secondo normativa giuridico islamica, la poligamia è ancora ben accetta
  • I poligami, che si assestano intorno all’8% della popolazione, pare si siano trovati particolarmente in difficoltà
  • Con quale moglie passare la quarantena? E quale andare a trovare solo sporadicamente?
  • Lo stato ha cercato di aiutare i mariti con più mogli, creando per loro misure ad hoc

La poligamia, la condizione in cui l’uomo ha il diritto di unirsi in matrimonio con diverse mogli, non è prevista dalla maggior parte degli ordinamenti mondiali. Nella normativa giuridico islamica però, essere sposati con più donne non sembra essere un reato in alcuni paesi di fede musulmana. In Kuwait, ad esempio, un uomo può arrivare a sposare fino a 4 donne, purché mantenga con loro il medesimo vincolo e le tratti tutte allo stesso modo. Da principio, la volontà di aiutare vedove ed orfani ha comportato la possibilità per gli uomini islamici di essere poligami. Ma con la quarantena ed il blocco forzato, la convivenza con più mogli è divenuta pressoché impossibile.

I poligami del Kuwait, che nel paese contano una percentuale attorno all’8%, si sono domandati in che modo riuscire a decidere con quale famiglia trascorrere la quarantena e in che modo riuscire a raggiungere le altre, due o tre che siano. Fino al 30 maggio le misure di lockdown si sono dimostrate decisamente rigorose, con un coprifuoco particolarmente severo atto a limitare i contagi ma che ha creato non pochi problemi ai poligami del posto. A raccontarlo alla testata AFP sono stati proprio loro, non senza qualche perplessità.

Lo stato ha cercato di aiutare i poligami con misure straordinarie.

“La mia vita è diventata piuttosto complicata”, ha raccontato ad AFP il quarantacinquenne Abu Othman. Con due mogli e dieci figli, spostarsi da un capo all’altro della regione non è semplicissimo. Con le due consorti che vivono ad oltre 40 chilometri di distanza e non potendo scegliere tra l’una e l’altra, Abu si trova a far da spola, non senza un certo rischio. Fino al 30 maggio pare sia proibito andare a far la spesa più di una volta ogni sei giorni con apposito permesso elettronico, uscire di casa senza mascherina o superare le due ore di camminate serali concesse. Come fare, quindi?

“A volte le pattuglie della polizia comprendono la mia situazione, mentre altre volte devo chiedere l’autorizzazione sostenendo l’esistenza di un’emergenza familiare”. Ma per Abu ed altre decine di poligami come lui, pare che il Kuwait si sia mosso positivamente. Per andare incontro alle numerose richieste poligame, il governo ha messo a disposizione dei permessi elettronici per gli uomini sposati con più di una donna dei quali potranno usufruire due volte la settimana. Purtroppo i funzionari non hanno risposto alla domanda cruciale: come scegliere tra una moglie ed un’altra? Ai posteri l’ardua sentenza…

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