Preliminari: quanto tempo servirebbe davvero per far decollare l’intimità

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Preliminari: quanto tempo servirebbe davvero per far decollare l’intimità

| 12/03/2026
Fonte: Pexels

Non correre subito al dunque: 15-20 minuti possono fare la differenza per entrambi

  • Gli uomini raggiungono il climax in circa 5-7 minuti, mentre le donne hanno bisogno mediamente di 20-30 minuti
  • Il tempo ideale dei preliminari è tra i 15 e i 20 minuti per un’eccitazione equilibrata
  • Più tempo dedicato alla fase preliminare aiuta il corpo a rilassarsi e favorisce l’attivazione delle terminazioni nervose
  • Parlare apertamente dei propri desideri aiuta a sincronizzare i ritmi senza giudizi
  • La chiave è trovare un punto d’incontro per rendere l’intimità più soddisfacente per entrambi

 

Molti pensano che basti passare subito all’atto, ma i preliminari sono il pilastro di una vita intima appagante. Come spiega Gemma Nice, consulente sessuale e relazionale: “C’è un enorme divario nell’orgasmo tra uomini e donne. Gli uomini raggiungono l’orgasmo in circa 5-7 minuti, mentre le donne impiegano in genere dai 20 ai 30 minuti”.

Per ridurre questa differenza e favorire l’intimità, gli esperti di Superdrug Online Doctor consigliano un tempo ideale tra i 15 e i 20 minuti, permettendo così di stimolare l’eccitazione in modo naturale e graduale.

Parlare dei propri desideri

Più tempo dedichiamo ai preliminari, più il sistema nervoso si calma, spiegano gli specialisti. Gemma Nice sottolinea: “Quando il corpo è in uno stato di calma, il sangue può fluire dal cuore, dai polmoni e dal cervello e scendere verso i genitali, consentendo l’attivazione delle oltre 10.000 terminazioni nervose presenti. Questo può quindi garantire una migliore soddisfazione sessuale complessiva per entrambi i partner”.

Questa fase, quindi, non è solo piacere immediato: aiuta a ridurre lo stress, a migliorare la connessione e a rendere l’intimità più profonda e consapevole. I ritmi dei partner non sempre coincidono. Alcuni amano preliminari lunghi, altri preferiscono passare subito all’atto. Secondo la dottoressa Mindy DeSeta, sessuologa presso l’app Hily: “Se uno dei due partner preferisce preliminari più brevi, non significa automaticamente che sia egoista o distaccato. Potrebbe significare che ha un desiderio spontaneo e si eccita più velocemente, mentalmente e fisicamente”.

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L’equilibrio è la chiave

Il segreto sta nel dialogo aperto: capire cosa fa sentire l’altro desiderato permette di trovare un punto d’incontro, senza giudizi o sensi di colpa. Non serve rivoluzionare la vita intima con grandi gesti o esperimenti complicati. Basterebbe dedicare quei 15-20 minuti ai preliminari, ascoltare il corpo e le esigenze del partner, e trasformare l’intimità in un momento di reale connessione. Il risultato? Maggiore soddisfazione, meno stress e una relazione più leggera e armoniosa.

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