I ragni e l’essere umano avrebbero un aspetto in comune: ecco quale

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I ragni e l’essere umano avrebbero un aspetto in comune: ecco quale

| 05/10/2022
Fonte: Pixabay

Un preciso comportamento accomunerebbe l’uomo ad una specie di aracnide

  • Secondo un recente studio scientifico, una tipologia di ragno avrebbe delle particolarità in comune con l’essere umano
  • Quest’ultima riguarderebbe la sfera del sonno e la dimensione onirica
  • Stando alla ricercatrice Daniela C. Roessler, anche i ragni saltatori vivrebbero il fenomeno della fase REM
  • Durante questa fase i muscoli oculari del dormiente si muovono senza inviare effettivamente informazioni visive al cervello
  • La ricerca ha visto coinvolti trentaquattro esemplari analizzati durante il sonno

 

Per molti di noi i ragni sono uno dei peggiori incubi. Quella per questi aracnidi, infatti, è sicuramente una delle fobie più diffuse a livello planetario. Tuttavia questi piccoli esseri viventi avrebbero delle particolarità in comune con alcuni comportamenti messi in atto dall’essere umano.

Uno studio pubblicato dalla National Academy of Sciences ha dimostrato che una specifica specie di ragno sarebbe in grado di sperimentare un rapido movimento degli occhi molto simile alla classica fase REM umana. Com’è risaputo, durante questo stadio del sonno i muscoli oculari del dormiente si muovono senza inviare effettivamente informazioni visive al cervello. È come se il corpo fosse paralizzato ma il nostro sistema nervoso rimanesse attivo.

La ricerca si è concentrata sull’analisi del ragno saltatore (nome scientifico Evarcha Arcuate), appartenente alla famiglia dei Salticidae. La scelta è ricaduta su questa determinata specie in quanto contraddistinta da una retina oculare mobile. Tale particolarità ha permesso agli esperti di individuare qualsiasi movimento della parte tenuta sotto osservazione, anche quello più impercettibile.

I ragni sono davvero capaci di sognare?

La scienziata Daniela C. Roessler, insieme al suo team, ha esaminato e filmato il comportamento onirico di 34 esemplari di ragni saltatori, tutti contraddistinti da movimenti oculari perfettamente visibili dai loro esoscheletri. Dallo studio è trapelato che le loro retine si muovevano nell’esatto momento in cui le loro gambe effettuavano un piegamento.

La combinazione di contrazioni periodiche degli arti e i movimenti oculari durante questo stato simile al sonno, nonché l’aumento della durata degli attacchi simili al sonno REM soddisfava i criteri comportamentali fondamentali del sonno REM osservato nei vertebrati, compreso l’uomo“, hanno spiegato gli autori.

Secondo la Roessler, i ragni stavano vivendo un’esperienza onirica simile a quella umana. Questi animali, quindi, avrebbero in comune con l’uomo la capacità di sognare. La pensa allo stesso modo l’ecologista comportamentale dell’Università della Florida Lisa Taylor: “Questi esemplari vivono in un mondo sensoriale molto ricco. Hanno capacità cognitive e memoria straordinarie“, ha precisato la donna.

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Se da un lato i ragni avrebbero l’abilità di sognare, le modalità di elaborare immagini durante il sonno non sarebbero identiche a quelle dell’essere umano. Questi aracnidi, infatti, fantasticherebbero oniricamente mediante piccole vibrazioni.

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