Ricarica rapida e batteria: il mito finalmente smontato
- Uno studio di due anni su 40 smartphone confronta ricarica rapida e lenta
- Dopo 500 cicli, il degrado della batteria è simile tra le due modalità
- Lasciare lo smartphone al 100% collegato non provoca danni significativi
- Limitare la carica tra 30% e 80% riduce la perdita di capacità solo del 2-4%
- Il momento ideale per cambiare batteria è sotto l’80% di capacità
HTX Studio ha deciso di fare sul serio e ha studiato la ricarica rapida per ben due anni, mettendo sotto osservazione 40 smartphone tra iPhone 12 e iQOO 7. Con cavi, software e tanta pazienza, i creator hanno monitorato ogni ciclo di carica, confrontando la ricarica ad alta potenza con quella tradizionale lenta. Il tutto è stato organizzato in tre gruppi: ricarica rapida fino all’80% a partire dal 30%, ricarica lenta dal 5% al 100% e un gruppo di controllo.
Insomma, un vero laboratorio domestico per nerd appassionati. Il software realizzato ad hoc, chiamato Discharge Loop, teneva gli smartphone al sicuro da blocchi e crash durante i test. Il risultato è racchiuso in otto minuti di video, in cui ogni curva di degrado e ogni numero di cicli vengono mostrati in maniera chiara e sorprendente.
La ricarica rapida non fa paura
Dopo 500 cicli completi, i dati mostrano che le differenze tra le modalità sono minime. Gli iPhone 12 hanno perso il 12,3% della capacità con ricarica rapida e l’11,8% con quella lenta, mentre gli iQOO 7 hanno perso rispettivamente 8,5% e 8,8%. Curioso pensare che rabbocchi frequenti o potenze fino a 120 watt non siano pericolosi come i miti volevano far credere.
Altri consigli popolari sono stati smontati: lasciare lo smartphone collegato al 100% per una settimana non fa danni e mantenere sempre la carica tra 30% e 80% porta solo un risparmio minimo del 2-4% della capacità della batteria. In pratica, il nostro smartphone non si vendica se vogliamo finirlo di ricaricare mentre guardiamo una serie su Netflix.
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Quando sostituire la batteria
Il video suggerisce di cambiare la batteria solo quando scende sotto l’80% di capacità, perché è in quel momento che possono comparire malfunzionamenti e cali drastici di autonomia. Quindi, niente ansie: il vostro smartphone può sopravvivere senza bisogno di rituali mistici e conteggi ossessivi delle percentuali di carica. La ricarica rapida dunque non è il mostro che tutti temevano e possiamo continuare a sfruttare al massimo i nostri dispositivi senza sentirci in colpa per qualche rabbocco veloce tra un TikTok e l’altro.

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Questo articolo è stato verificato con:
- https://www.wired.it/article/test-ricarica-rapida-smartphone/
- https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n637864/ricarica-rapida-lenta-studio-indipendente/
- https://youtu.be/kLS5Cg_yNdM
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