Bastano 30 minuti di attività fisica intensa al giorno per contrastare i rischi della vita da scrivania
- Stare seduti per ore aumenta il rischio di malattie croniche
- Basta fare 30-40 minuti di attività fisica al giorno per ridurre i rischi
- Anche chi lavora al computer può proteggere la salute con piccole abitudini
- L’OMS consiglia 150 minuti a settimana di esercizio moderato
- Ogni gesto attivo durante il giorno conta e fa la differenza
Chi lavora seduto sa bene cosa vuol dire arrivare a fine giornata con le gambe addormentate e la schiena che chiede vendetta. Ma se pensavi che tutto questo fosse solo il prezzo da pagare per una carriera da ufficio, sappi che la scienza ha buone notizie. Secondo una meta-analisi su oltre 44.000 persone, anche chi passa molte ore seduto può neutralizzare gli effetti negativi della sedentarietà con appena 30 o 40 minuti di attività fisica intensa al giorno.
Non servono maratone o abbonamenti in palestra a vita. Basta camminare a passo svelto, fare un giro in bici più deciso del solito o magari convincersi a rispolverare il tappetino da yoga. L’importante è che il corpo si muova e lo faccia con una certa energia. Perché, in fin dei conti, la sedentarietà è un nemico subdolo, ma non imbattibile.
Lavoro sedentario: i rischi sono reali
Passare ore e ore seduti non è solo scomodo: è anche dannoso. Può influenzare la circolazione, aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, contribuire all’aumento di peso e ridurre i livelli di energia. E qui entra in gioco l’attività fisica, che si dimostra ancora una volta l’alleata numero uno del benessere, anche per i più pigri.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non si è fatta pregare: già dal 2020 raccomanda almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o 75 di esercizio intenso. Tradotto: 30 minuti al giorno di movimento, cinque volte a settimana, e il nostro corpo potrà affrontare meglio anche le giornate più statiche. A patto che ci si alzi dalla sedia, naturalmente.
Come inserire il movimento nella routine
Se pensi che non ci sia tempo, forse è solo questione di priorità. Non è necessario organizzare sessioni di allenamento da manuale: anche fare le scale, portare fuori il cane o camminare mentre parli al telefono sono gesti che contano. Il movimento utile si nasconde spesso nelle piccole azioni quotidiane, a patto che vengano ripetute e mantenute nel tempo.
Fare le pulizie di casa con un po’ di brio, prendersi una pausa attiva durante la giornata lavorativa o fare stretching ogni tanto sono modi concreti per accumulare minuti di esercizio. La regola è semplice: ogni movimento vale. Soprattutto se fatto con costanza e un minimo di convinzione.
L’importanza di rendere il movimento un’abitudine
Non serve trasformarsi in atleti. Serve solo riconoscere che il nostro corpo non è stato progettato per stare immobile otto ore di fila davanti a uno schermo. Inserire l’attività fisica nella propria giornata dovrebbe essere un gesto automatico, come lavarsi i denti o accendere il computer.
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E se anche all’inizio 30 minuti al giorno sembrano un’impresa, nessun problema: si può iniziare con cinque, poi dieci, poi venti. L’importante è iniziare. Perché il corpo ringrazia anche per uno sforzo minimo, se fatto con regolarità. E no, non è una scusa per rimandare ancora: bastano gambe, voglia e un pizzico di determinazione. Il resto lo fa la costanza.

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- https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/salute/quanto-esercizio-fisico-al-giorno-e-necessario-per-compensare-il-tuo-lavoro-sedentario/
- https://bjsm.bmj.com/content/54/24/1499
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33239356/