Due miliardi di anni fa, un archea minuscolo potrebbe aver dato il via alla vita complessa sulla Terra
- Tutta la vita complessa sulla Terra potrebbe discendere da un singolo microbo vissuto circa due miliardi di anni fa
- Gli scienziati hanno studiato gli Asgard archaea, microrganismi unicellulari che vivono in ambienti estremi come fondali oceanici e sorgenti idrotermali
- Analisi del DNA suggeriscono un collegamento diretto tra questi archea e gli eucarioti, inclusi esseri umani, animali e piante
- Alcuni Asgard archaea possiedono strutture cellulari e proteine simili a quelle degli organismi complessi, indicando un possibile passo verso la complessità biologica
- Studiare questi microrganismi aiuta a comprendere l’evoluzione delle cellule complesse e il ruolo delle collaborazioni tra specie diverse
La storia di chi siamo potrebbe iniziare negli abissi oceanici. Secondo recenti studi, un minuscolo microbo vissuto circa due miliardi di anni fa potrebbe essere il progenitore di tutti gli eucarioti. Gli scienziati hanno concentrato le loro ricerche sugli Asgard archaea, organismi unicellulari che prosperano in ambienti estremi come fondali marini profondi e sorgenti idrotermali. Analizzando il loro DNA, i ricercatori hanno ricostruito un albero genealogico che collega questi archea agli esseri umani, alle piante e agli animali.
Il risultato sorprendente è che le cellule complesse, con nucleo e organelli specializzati, non sono nate dal nulla: si sarebbero evolute da questi antichi microrganismi. Senza questo passaggio, non esisterebbero tessuti animali, foreste o cervelli umani. La scoperta getta luce su uno dei grandi misteri della biologia moderna: l’origine della complessità cellulare.
Microrganismi estremi, ma geneticamente “familiari”
Gli Asgard archaea vivono in condizioni che sarebbero letali per la maggior parte delle forme di vita, ma il loro patrimonio genetico mostra sorprendenti somiglianze con gli eucarioti. Alcuni possiedono strutture cellulari ramificate e proteine simili a quelle che modellano le cellule complesse, segni di una possibile strada evolutiva verso la complessità. Gli antenati più antichi sembrano aver mangiato carbonio organico e duplicato geni, un processo chiave per l’evoluzione di nuove funzioni biologiche.
Oltre al valore storico, queste scoperte hanno implicazioni pratiche. Comprendere gli Asgard archaea aiuta a ricostruire le collaborazioni tra specie diverse che hanno portato alla nascita dei mitocondri, le centrali energetiche delle nostre cellule. Ogni nuovo genoma aggiunto all’albero evolutivo rafforza l’idea che la vita complessa sia emersa da organismi minuscoli e apparentemente insignificanti.
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Un ponte tra passato e presente
Studiare questi microrganismi significa anche riflettere sul presente. La scoperta rafforza il concetto che tutta la vita terrestre è profondamente collegata, dal più piccolo archea ai grandi ecosistemi attuali. Ogni organismo visibile o invisibile sulla Terra è parte di una storia che parte dagli abissi e arriva fino a noi, ricordandoci che il nostro passato biologico non è solo lontano: è dentro ogni cellula che compone il mondo vivente. La ricerca sugli Asgard archaea apre quindi finestre su origini, evoluzione e connessione tra tutte le forme di vita, mostrando che anche i microrganismi più estremi hanno lasciato un’eredità straordinaria.

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- https://www.greenme.it/scienza-e-tecnologia/proveniamo-tutti-da-lui-un-microbo-di-2-miliardi-di-anni-fa-potrebbe-essere-lantenato-di-tutta-la-vita-sulla-terra/
- https://www.nature.com/articles/s41586-023-06186-2
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37316666/
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