In Antartide apre il museo del ghiaccio: dalle Alpi al plateau per salvare i ghiacciai
- In Antartide, alla stazione Concordia, è stato inaugurato l’Ice Memory Sanctuary
- Le prime due carote di ghiaccio provengono dal Monte Bianco e dal Grand Combin
- L’archivio conserva campioni per studi climatici futuri e come eredità scientifica
- Il trasporto dei ghiacci ha coinvolto rompighiaccio, voli speciali e logistica a -20 °C
- L’iniziativa mira a salvaguardare le informazioni climatiche prima che i ghiacciai scompaiano
Il progetto Ice Memory segna un momento storico per la scienza climatica. La stazione italo-francese Concordia ospita ora le prime due carote di ghiaccio estratte dai ghiacciai alpini, rispettivamente dal Monte Bianco e dal Grand Combin. Questi campioni, veri e propri archivi naturali, contengono informazioni preziose sull’atmosfera e sull’ambiente passati e saranno a disposizione delle future generazioni di scienziati.
Il trasporto dei ghiacci non è stato certo una passeggiata. Dopo più di 50 giorni di viaggio a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi, le carote hanno attraversato mari e oceani mantenute a una temperatura costante di -20 °C. Una volta arrivate alla base costiera Mario Zucchelli, sono state trasferite a Concordia tramite un volo speciale, garantendo l’integrità dei campioni fino ai 3.233 metri di altitudine del plateau antartico.
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L’archivio naturale e la sua importanza
L’Ice Memory Sanctuary è una grotta lunga 35 metri e larga 5 metri, scavata sotto strati compatti di neve. Non servono sistemi di refrigerazione: le temperature antartiche estremamente costanti (-52 °C) garantiscono la conservazione a lungo termine dei campioni, proteggendoli da contaminazioni o fluttuazioni ambientali.
Questi ghiacci alpini sono la risposta scientifica alla perdita irreversibile dei ghiacciai mondiali. Conservano gas atmosferici, polveri e inquinanti intrappolati negli strati di ghiaccio, diventando un patrimonio scientifico per comprendere il clima passato e prevedere quello futuro. Il progetto coinvolge istituti di ricerca di oltre tredici paesi e segue linee guida etiche per garantire un accesso equo e trasparente a livello internazionale.
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Un’eredità globale per le generazioni future
L’archivio rappresenta un bene comune dell’umanità, pensato per resistere secoli e servire da riferimento scientifico anche qualora i ghiacciai scomparissero. La Ice Memory Foundation mira a campionare 20 ghiacciai in 20 anni, incoraggiando la comunità scientifica e le istituzioni a collaborare attivamente per salvaguardare questi archivi climatici prima che siano perduti. Con l’inaugurazione del Sanctuary, l’Antartide diventa custode della memoria glaciale globale, trasformando il ghiaccio in una vera e propria capsula del tempo per la scienza e la Terra.
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- https://www.lastampa.it/scienza/2026/01/14/news/antartide_museo_ghiaccio_alpi-15467126/
- https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14061/antartide-ice-memory-foundation-inaugura-il-primo-archivio-destinato-a-conservare-per-secoli-campioni-dei-ghiacciai-montani
- https://www.ice-memory.org/ice-memory-foundation-/press-release-inauguration-of-the-ice-memory-sanctuary-in-antarctica-1698645.kjsp?RH=1832088615308700
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