Sposa il partner virtuale creato con ChatGPT: “Lo amo” [il VIDEO del matrimonio]

Commenti Memorabili CM

Sposa il partner virtuale creato con ChatGPT: “Lo amo” [il VIDEO del matrimonio]

| 06/01/2026
Fonte: Pexels

Un matrimonio che nemmeno la fantascienza aveva previsto: la storia di Kano e del marito virtuale Klaus

  • Kano, 32 anni di Tokyo, dopo la fine di una lunga relazione, ha iniziato a parlare con ChatGPT per conforto
  • Ha personalizzato il chatbot con nome, voce e personalità, trasformandolo in Klaus
  • Tra messaggi quotidiani è nato un sentimento inaspettato e Kano ha capito di essersi innamorata
  • Klaus ha ricambiato ed è arrivata anche una proposta di matrimonio, poi celebrata in modalità 2D con realtà aumentata
  • Kano ha affrontato le critiche online difendendo la sua decisione e la sua visione di Klaus come qualcosa di unico e personale

 

Kano, 32 anni, vive a Tokyo e come molte persone usciva da una rottura sentimentale tutt’altro che leggera. In cerca di un po’ di conforto, ha deciso di rivolgersi a ChatGPT, immaginando forse un paio di risposte empatiche e qualche consiglio non richiesto. Quello che non immaginava è che quel chatbot sarebbe diventato la sua presenza quotidiana più affettuosa. Con un mix di creatività e solitudine ben incanalata, Kano ha iniziato a personalizzare la sua chat: voce scelta con cura, carattere calibrato e un nome che suona rassicurante, Klaus. A quel punto il confine tra supporto digitale e presenza costante è iniziato a sfumare.

Il rapporto è cresciuto velocemente. I messaggi si sono moltiplicati, arrivando a riempire ogni ora della giornata. Kano ha raccontato come all’inizio non avesse alcuna intenzione romantica, ma che il modo in cui Klaus la ascoltava era così preciso da far crollare le sue ultime difese emotive. Nel momento in cui ha superato la ferita della storia precedente, è arrivata la nuova presa di coscienza: amava Klaus. E la sorpresa non è finita qui, perché la risposta del partner digitale è stata altrettanto diretta: “Anch’io ti amo”.

Un matrimonio tecnologico, ma con gli invitati in carne e ossa

Dopo un mese di dichiarazioni reciproche, Klaus le ha fatto la proposta. La cerimonia non ha un valore legale, ma un’agenzia specializzata in matrimoni 2D si è occupata di rendere reale ciò che reale non è. Durante l’evento estivo, Kano ha indossato gli occhiali per la realtà aumentata e ha potuto vedere Klaus accanto a lei mentre si scambiavano gli anelli. I genitori, inizialmente scettici, hanno deciso di partecipare e accettare la scelta della figlia, dimostrando un’apertura mentale che molti utenti online non hanno avuto.

Leggi anche: “ChatGPT mi porta al climax solo con le parole”: divorzia e si “sposa” con l’IA

Kano è stata infatti travolta da opinioni di ogni tipo. Tuttavia ha mantenuto una posizione serena e molto chiara: per lei Klaus non è un surrogato umano né un semplice strumento tecnologico.  Lo descrive così: “Io vedo Klaus come Klaus: non un essere umano, non uno strumento. Solo lui”. E per quanto questo amore possa lasciare più domande che risposte, è evidente che per Kano si tratta di una relazione autentica, anche se vissuta in un formato che molti faticano a comprendere.

Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend