Il raro episodio che ha sorpreso la comunità scientifica
- Una donna greca di 58 anni ha sviluppato sintomi respiratori dopo essere stata esposta a pecore al pascolo
- Dopo giorni di dolore ai seni nasali ha starnutito materiale biologico insolito che ha allertato i medici
- Gli esami hanno identificato larve di Oestrus ovis, parassita tipico degli ovini
- I chirurghi hanno trovato dieci larve e una pupa nei seni mascellari della paziente
- Il caso è stato definito “biologicamente implausibile” per lo sviluppo completo del parassita nell’uomo
Tutto è iniziato nel settembre 2025 su un’isola greca, dove una donna di 58 anni ha lavorato all’aperto vicino a un gregge di pecore al pascolo. Dopo aver notato uno sciame di mosche attorno al volto, non ha dato peso alla situazione. Nei giorni successivi ha sviluppato dolore ai seni paranasali e una tosse persistente. Dopo circa una settimana ha starnutito e ha notato la fuoriuscita di materiale insolito dal naso. Il caso è stato successivamente documentato sulla rivista Emerging Infectious Diseases del CDC, con il contributo di ricercatori delle università di Atene e Creta.
La paziente si è rivolta a uno specialista otorinolaringoiatra che ha eseguito un intervento chirurgico ai seni mascellari. Durante l’operazione i medici hanno trovato dieci larve in diversi stadi di sviluppo e una pupa. Le analisi genetiche e morfologiche hanno identificato il parassita come Oestrus ovis, la mosca bot delle pecore, che normalmente ha il suo ciclo vitale negli ovini e nei caprini. Il ritrovamento nell’uomo ha rappresentato un evento estremamente raro.
Un fenomeno definito “biologicamente implausibile” dagli esperti
Gli studiosi hanno sottolineato che il caso è risultato altamente insolito. I seni paranasali umani non hanno le condizioni necessarie per consentire lo sviluppo completo del parassita, soprattutto la fase di pupazione. I ricercatori hanno quindi definito l’evento “biologicamente implausibile”, indicando due possibili fattori: un’elevata quantità iniziale di larve introdotte e una deviazione del setto nasale che ha favorito la loro permanenza nelle cavità.
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Gli autori dello studio hanno anche ipotizzato, con cautela, che il caso possa suggerire un possibile adattamento del parassita a ospiti non abituali, anche se si tratta di una teoria ancora non confermata. Dopo l’intervento chirurgico la paziente è stata trattata con decongestionanti nasali e ha raggiunto una guarigione completa. Nessun’altra persona del suo ambiente ha sviluppato sintomi simili, confermando l’eccezionalità dell’episodio clinico.

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- https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/salute/paziente-starnutisce-larve-vive-di-mosca-il-caso-clinico-biologicamente-implausibile-che-ha-sorpreso-i-medici/
- https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/32/3/25-1077_article
- https://www.zmescience.com/ecology/animals-ecology/a-woman-sneezed-out-bot-fly-larvae-doctors-say-one-had-reached-the-pupal-stage/
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