Le statue più odiate della Cina vengono schiaffeggiate centinaia di volte al giorno

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Le statue più odiate della Cina vengono schiaffeggiate centinaia di volte al giorno

| 08/01/2026
Fonte: Wikipedia

Le statue più schiaffeggiate della Cina: la strana “condanna” di Qin Hui e Signora

  • Le statue di Qin Hui e di sua moglie a Hangzhou vengono schiaffeggiate e prese a calci ogni giorno da centinaia di persone
  • I due sono considerati tra i più odiati della storia cinese per aver incastrato e fatto giustiziare il generale Yue Fei
  • Le statue, inginocchiate e legate, simboleggiano la loro eterna umiliazione davanti alla tomba dell’eroe tradito
  • Nel corso dei secoli sono state sostituite 11 volte per i continui danni causati dai visitatori
  • L’odio popolare ha influenzato perfino la cucina: uno snack fritto rappresenterebbe proprio la coppia traditrice

 

In Cina c’è un luogo in cui la storia non si limita a essere ricordata, ma viene letteralmente presa a schiaffi. A Hangzhou, davanti al maestoso mausoleo del generale Yue Fei, chi passeggia nel parco può imbattersi in due statue inginocchiate, con le mani legate dietro la schiena e lo sguardo rivolto a terra. Sono Qin Hui e sua moglie, una coppia che difficilmente comparirà nella lista dei personaggi più amati della storia.

La gente del posto – e i turisti più entusiasti – non perde occasione per partecipare a un rituale vecchio di secoli: colpire, insultare e perfino sputare contro le statue. Una tradizione che, a quanto pare, gode di ottima salute, se si considera che le sculture sono già state sostituite undici volte. Del resto, sopravvivere a cinque secoli di schiaffi non è da tutti.

Odio popolare e memoria persistente

Il motivo di tanta ostilità affonda le radici nel XII secolo, quando Qin Hui, allora cancelliere della dinastia Song, scelse la via più facile per avviare trattative di pace con la dinastia Jin: accusare di tradimento il generale Yue Fei. Un uomo che, ironia della sorte, aveva passato anni a proteggere il paese dagli stessi invasori con risultati straordinari. La sua esecuzione trasformò Yue Fei in un simbolo di lealtà, e Qin Hui in un’icona dell’infamia.

Da allora, per molti cinesi la memoria non è solo una questione di libri, ma un esercizio quotidiano. E quale modo più diretto di ricordare un torto secolare se non con una serie di sonori ceffoni a un paio di statue inginocchiate? Un atto liberatorio, forse, o semplicemente un gesto di tradizione che non ha perso la sua forza nel tempo.

Tradizione culturale e piccole vendette simboliche

L’astio verso la coppia è così radicato che perfino uno snack molto diffuso, lo yóutiáo, sarebbe nato come rappresentazione culinaria dei due “traditori” fritti insieme nell’olio bollente. Una metafora gastronomica che la dice lunga su quanto profondamente la vicenda sia penetrata nella cultura popolare.

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Che la storia sia complessa lo sanno tutti, e gli storici moderni non mancano di sottolineare le sfumature del caso Qin Hui. Ma la folla non sembra esserne particolarmente impressionata. Per loro, Qin Hui e signora rimarranno per sempre inginocchiati, immobili e pronti a ricevere l’ennesimo schiaffo del giorno. Una forma di giustizia postuma che, nel bene o nel male, continua a richiamare visitatori da tutto il mondo.

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