Inventata la tecnologia che consente di toccare e spostare gli ologrammi [+VIDEO]

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Inventata la tecnologia che consente di toccare e spostare gli ologrammi [+VIDEO]

| 06/05/2025
Fonte: Youtube

Come nel film “Minority Report” un nuovo sistema consente di interagire fisicamente con gli ologrammi in 3D senza visori o controller

  • FlexiVol è una tecnologia che permette di toccare e manipolare ologrammi tridimensionali usando le mani
  • Il sistema utilizza un diffusore elastico che oscilla velocemente per creare immagini 3D visibili da diverse angolazioni
  • Gli utenti possono eseguire gesti intuitivi per interagire con gli oggetti proiettati, afferrandoli o spostandoli
  • Il sistema non richiede visori o controller, rendendo l’esperienza più naturale e accessibile
  • In futuro si prevede l’aggiunta del feedback tattile e applicazioni in ambito educativo, museale e collaborativo.

 

In molti film di fantascienza ci sono persone che interagiscono con degli ologrammi sospesi nell’aria, toccandoli e spostandoli come se fossero oggetti fisici. Nel film Minority Report, ad esempio, il protagonista John Anderton (Tom Cruise) interagisce spesso con gli ologrammi per diversi usi legati al suo lavoro o alla vita privata.

Manipolare gli ologrammi 3D

Recentemente un gruppo di ricercatori ha in parte trasformato la fantascienza in realtà, sviluppando una nuova tecnologia che consente di interagire fisicamente con ologrammi 3D.

Il sistema, chiamato FlexiVol, è una visualizzazione volumetrica che permette di inserire le mani in uno spazio tridimensionale per toccare, afferrare e trascinare oggetti virtuali.

Secondo i ricercatori, questo tipo di interazione rispecchia il modo naturale in cui siamo abituati a usare gli schermi touch: con gesti intuitivi e diretti. A differenza dei tradizionali ologrammi, che offrono una limitata prospettiva tridimensionale, FlexiVol crea un’esperienza più immersiva e naturale, eliminando la necessità di controller o visori. Il sistema proietta immagini a una frequenza di 2.880 volte al secondo, sfruttando le proprietà ottiche delle bande elastiche per mantenere la qualità visiva. Il materiale elastico consente una manipolazione sicura e precisa degli oggetti proiettati, senza danneggiare né l’utente né il dispositivo.

Le possibili applicazioni pratiche

Le immagini tridimensionali sono generate tramite una tecnica che sfrutta immagini proiettate su diversi livelli dello spazio, creando l’illusione di oggetti reali fluttuanti. Inoltre, gli scienziati hanno già in programma ulteriori miglioramenti, come l’aggiunta di feedback tattile per arricchire l’esperienza sensoriale.

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Le possibili applicazioni di questa tecnologia includono musei interattivi, ambiti educativi immersivi e ambienti di collaborazione virtuale dove più utenti possono interagire con gli stessi ologrammi.

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