Ti sei svegliato a casa ma ti senti perso? Ecco perché il tuo cervello fa scherzi al mattino
- Svegliarsi confusi rispetto all’ambiente circostante è un fenomeno comune legato all’inerzia da sonno
- L’inerzia da sonno è il periodo di transizione in cui il cervello fatica a svegliarsi completamente e orientarsi
- Fattori come sonno frammentato, stress, alcol, sveglie improvvise o sogni intensi possono aumentare il disorientamento
- Anche a casa, cambi di routine o risvegli in orari insoliti possono provocare confusione temporanea
- Se il disorientamento è frequente o prolungata, è consigliabile consultare un professionista sanitario
Ti sei mai svegliato e hai pensato “Ma dove sono?” Non sei il solo. Gli esperti chiamano questo fenomeno inerzia da sonno, il breve ma sconcertante periodo tra il sonno e la piena veglia. Il cervello impiega qualche istante a riallineare memoria, contesto e percezione dello spazio, lasciandoti cosciente ma non completamente consapevole dell’ambiente.
Secondo la psicologa clinica Dr Zoe Gotts, questo fenomeno è solitamente innocuo, anche se destabilizzante. Accade soprattutto dopo il risveglio da sonno profondo o sogni vividi, quando il cervello non ha ancora completato il passaggio alla modalità “sveglio”.
Perché la tua camera sembra un labirinto
Maryanne Taylor, consulente del sonno al The Sleep Works, spiega che il cervello si risveglia a fasi: la consapevolezza di base si attiva prima, mentre memoria e orientamento arrivano in ritardo. Per qualche secondo sei sveglio, ma la stanza sembra stranamente nuova. È un piccolo glitch del tuo software neurale, niente di preoccupante.
Alcuni fattori aggravano la sensazione: sonno frammentato, stress, alcol, malattia o sveglie improvvise possono intensificare quei momenti di confusione. Anche a casa, un cambiamento nella routine o sogni particolarmente vividi possono far percepire la propria camera come un labirinto.
Il disorientamento mattutino di solito non è un problema
Gli esperti rassicurano che questi momenti sono temporanei. Bastano un po’ di respiro e qualche istante per orientarsi. Se il sistema nervoso è sotto pressione, il cervello può impiegare più tempo a “cambiare marcia”, ma alla fine si riallinea.
Tuttavia, se episodi di disorientamento sono frequenti, prolungati o accompagnati da problemi di memoria, è consigliabile consultare un professionista sanitario. Potrebbero nascondere problemi di sonno o di salute.
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Il cervello che si “accende” piano
Svegliarsi confusi, dunque, è il modo in cui il cervello si avvia lentamente, non un segno di amnesia. Che sia per inerzia da sonno, risvegli insoliti o sogni intensi, nella maggior parte dei casi la confusione dura pochi secondi. Anche il tuo letto può sembrare un luogo sconosciuto, ma con un po’ di pazienza il cervello si riallinea e quella nebbia post-sonno si dissolve, di solito prima che tu abbia finito di preparare il caffè.

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- https://pillow.app/article/why-do-i-sometimes-wake-up-disoriented-not-knowing-where-i-am
- https://sleepeducation.org/sleep-disorders/confusional-arousals/
- https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/confusional-arousals
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