Cani e gatti: lo scontro tra stili di vita e salute mentale
- Gli amanti dei cani sono più estroversi e cordiali rispetto a chi preferisce i gatti
- I proprietari di gatti tendono a essere più nervosi e meno stabili emotivamente
- I bambini con un cane mostrano un miglior benessere mentale nel tempo
- L’attività fisica legata alla gestione del cane contribuisce al rilascio di ossitocina
- I gatti offrono meno conforto emotivo e più senso di limitazione nella vita quotidiana
Nel duello infinito tra chi si identifica come dog person o cat person, la scienza ha deciso di intervenire con dati alla mano e zero peli sulla lingua. Perché sì, la scelta tra cane e gatto non influenza solo il divano, ma anche l’equilibrio mentale di chi li adotta. E no, non è solo una questione di gusti.
Uno studio del Manhattanville College ha analizzato oltre 200 persone con animali domestici. I risultati? I padroni di cani sono apparsi più estroversi, amichevoli e con un migliore autocontrollo. Quelli dei gatti, invece, più tesi e suscettibili. Non è un giudizio, ma una constatazione psicologica: forse l’indipendenza felina si riflette anche sull’umore umano.
Salute mentale e infanzia: il cane batte il gatto
L’Università di Tokyo ha voluto approfondire il tema con uno studio a lungo termine su famiglie con bambini. Oltre 3000 casi, osservati per due anni, hanno evidenziato un trend chiaro: i bambini che vivevano con un cane mostravano un maggiore benessere mentale. Chi aveva un gatto, invece, registrava punteggi leggermente inferiori.
Il motivo sembra semplice: il cane invita a muoversi, ad uscire, ad attivare quel meccanismo che stimola la produzione di ossitocina, l’ormone della felicità. Il gatto, per contro, preferisce restare a sonnecchiare e osservare dall’alto mentre tu gestisci il caos. Insomma, uno ti tira fuori casa, l’altro ti guarda mentre ci rimugini dentro.
Cani e ossitocina: un binomio vincente per il buonumore
Secondo gli esperti, l’attività fisica indotta dalla routine con il cane gioca un ruolo chiave nel benessere psicologico. Passeggiate regolari, giochi, interazioni quotidiane: tutto contribuisce a uno stile di vita più attivo e mentalmente sano. Non c’è da stupirsi se i cani sono considerati “amici dell’uomo” anche dalla neurochimica.
D’altra parte, i gatti non sono meno affascinanti, ma la loro autonomia può far sentire alcuni proprietari meno coinvolti e più limitati. A quanto pare, il gatto non è sempre disposto a fare da spalla nei momenti difficili. Si fa coccolare, sì, ma solo quando lo decide lui. E nel frattempo, tu ti arrangi.
La scelta dell’animale ideale dipende dalla tua personalità
Un terzo studio condotto in Messico dall’Università di Nuevo León ha confermato il trend: chi possiede un cane sperimenta più empatia e conforto emotivo. I gatti, al contrario, vengono percepiti come compagni meno presenti emotivamente e più esigenti in termini di spazi e gestione.
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La morale è semplice: la scelta tra cane o gatto non è solo una questione estetica o di allergie. Riflette il proprio stile di vita, le aspettative affettive e persino la predisposizione al movimento. Se cerchi comprensione incondizionata e un motivo per uscire di casa, il cane fa per te. Se preferisci un coinquilino selettivo ma elegante, allora il gatto è la tua anima gemella. Ma che sia a quattro zampe, questo ormai è fuori discussione.

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