Togliersi le scarpe in ufficio: la nuova moda che rende più felici e creativi

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Togliersi le scarpe in ufficio: la nuova moda che rende più felici e creativi

| 04/12/2025
Fonte: Pexels

Dalla Silicon Valley al Regno Unito, lavorare scalzi sta conquistando le aziende tech e non solo

  • Startup e aziende tech promuovono l’idea di togliersi le scarpe in ufficio per aumentare comfort e creatività
  • I benefici segnalati includono maggiore concentrazione, calma e produttività percepita
  • Alcuni dirigenti sottolineano che scarpe eccessivamente formali creano disconnessione e stress
  • La tendenza si estende anche ad ambienti non tech, come uffici storici e team di eventi
  • Scettici e studi sull’inclusione evidenziano rischi legati a disparità di genere e tensioni generazionali

 

Se pensavate che l’ufficio fosse sinonimo di cravatte strette e scarpe lucide, preparatevi a cambiare idea. Nelle startup della Silicon Valley, come Cursor e Speak, e nelle aziende tech del Regno Unito, togliersi le scarpe è diventato un piccolo rituale quotidiano per stimolare creatività e benessere. L’idea è semplice: rendere l’ambiente di lavoro più accogliente, ridurre lo stress e incoraggiare la collaborazione, senza trasformare l’ufficio in una spiaggia tropicale.

Natalie James di helloSKIN conferma che questa scelta ha portato calma e concentrazione: se togliersi le scarpe fa sentire più a proprio agio, anche la produttività e la creatività ne beneficiano. Gary Byrnes di Tao Climate aggiunge che un ufficio troppo rigido è noioso e impegnativo e che qualsiasi soluzione per alleggerire l’ambiente favorisce felicità e rendimento.

Il contatto con il pavimento conta davvero

Non è solo una questione di comfort estetico: Andy Hague di Tech West Midlands racconta che le scarpe lo rendono disconnesso dal pavimento e riducono la concentrazione al 70%. In un’epoca in cui la neurodiversità e il benessere dei dipendenti sono al centro dell’attenzione, anche piccoli gesti come questi possono fare la differenza. Perfino Amanda Nicols del Delapré Abbey Conservation Trust ha adottato la politica delle scarpe tolte, scoprendo che muoversi senza calzature in un ambiente storico aiuta a essere più rapidi e reattivi durante il lavoro.

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Ovviamente non tutti condividono l’entusiasmo per piedi liberi. Aaron Asadi di Enterprise Nation ritiene che l’attenzione dovrebbe concentrarsi su strumenti collaborativi più che su scarpe o calze. Inoltre, il professor Mustafa Özbilgin avverte che potrebbero nascere disparità di genere, con le donne giudicate più professionalmente dall’abbigliamento, e tensioni generazionali, perché i giovani vedono l’informalità come creatività, mentre i più anziani come mancanza di professionalità. Nonostante le riserve, la moda dei piedi scalzi sta conquistando sempre più uffici. È un segnale chiaro: la cultura aziendale sta mettendo al primo posto comfort, flessibilità e benessere, e se questo significa abbandonare le scarpe per qualche ora, forse il mondo del lavoro non è mai stato così vicino a casa

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