Un esperto di sonno analizza i ritmi biologici e il legame con la vita intima serale
- Uno studio del dottor Michael Breus analizza il momento della giornata più comune per la vita intima, individuandolo tra le 22:30 e le 23:30
- La sera sarebbe meno favorevole per via dell’aumento della melatonina e della riduzione di ormoni legati a energia e attivazione fisica
- Testosterone, estrogeni, adrenalina e cortisolo risultano più bassi nelle ore notturne, influenzando la risposta del corpo
- Il mattino viene indicato come alternativa migliore grazie a un assetto ormonale più attivo e dinamico
- Lo studio evidenzia anche l’importanza dei ritmi circadiani e di alcune abitudini notturne che influenzano il sonno e il benessere generale
Uno specialista del sonno, il dottor Michael Breus, ha analizzato le abitudini delle coppie osservando che il momento più comune per la vita intima si concentra tra le 22:30 e le 23:30. Un orario apparentemente naturale, ma che secondo i dati raccolti non sarebbe il più favorevole per la fisiologia del corpo.
Durante la sera aumenta infatti la produzione di melatonina, l’ormone che prepara al riposo. In parallelo si riducono livelli di testosterone, estrogeni, adrenalina e cortisolo, elementi che secondo l’esperto sono collegati a energia, reattività e coinvolgimento fisico. Questo significa che il corpo si trova in una fase biologica orientata al riposo più che all’attività.
Il mattino come alternativa naturale per energia e connessione
Secondo Breus, le ore del mattino rappresenterebbero una finestra più favorevole per i momenti di intimità condivisa. In questa fase della giornata, la melatonina è bassa e gli ormoni legati all’energia risultano più attivi, creando una condizione biologica più dinamica e reattiva.
L’esperto sottolinea anche un elemento naturale del risveglio: molte persone presentano un’attivazione fisiologica spontanea che può facilitare la connessione fisica tra partner. Prima di questi momenti, viene comunque consigliato di prendersi il tempo necessario per iniziare la giornata in modo graduale e consapevole.
Sonno e abitudini notturne: piccoli accorgimenti per il benessere
Il discorso non riguarda solo la sfera intima, ma anche la qualità del sonno. Breus osserva che molte persone si svegliano tra l’1 e le 3 del mattino con lo stimolo di alzarsi, spesso senza reale necessità. In questi casi suggerisce di cambiare posizione e attendere qualche istante prima di interrompere il riposo.
Un altro consiglio riguarda la gestione della luce notturna. Accendere luci forti può infatti bloccare la produzione di melatonina, alterando il ciclo naturale del sonno e inducendo il cervello a uno stato di veglia anticipata. Per questo vengono preferite luci soffuse, utili a mantenere stabile il ritmo biologico.
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Ritmi biologici e abitudini quotidiane: cosa emerge dallo studio
Secondo l’esperto, il corpo segue un ritmo circadiano preciso che influenza energia, attenzione e risposta fisica durante tutta la giornata. La sera è naturalmente orientata al riposo, mentre il mattino mostra un assetto ormonale più attivo. L’analisi suggerisce quindi che la scelta del momento per la vita intima non è solo una questione di abitudine, ma anche di sincronizzazione con i ritmi biologici. Un dettaglio spesso ignorato nella routine quotidiana, ma centrale nel funzionamento dell’organismo.

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