Cosa si nasconde dietro il buffo comportamento dei nostri felini domestici quando nascondono le zampe sotto il corpo
- La posizione a pagnotta si verifica quando il gatto si raggomitola nascondendo completamente le zampe sotto il corpo
- Questa postura viene utilizzata principalmente per conservare il calore corporeo riducendo la dispersione termica dagli arti
- Se il gatto socchiude gli occhi e sbatte le palpebre lentamente la posizione indica totale relax e preparazione al sonno
- La variante con le zampe leggermente in avanti detta posizione della sfinge indica che l’animale è vigile e pronto a reagire
- Un atteggiamento a pagnotta eccessivamente rigido o prolungato nel tempo può invece nascondere uno stato di malessere fisico
Chiunque condivida la propria abitazione con un felino domestico ha assistito almeno una volta al curioso fenomeno della posizione a pagnotta. Questo buffo atteggiamento si verifica quando il gatto decide di raggomitolarsi su se stesso, nascondendo accuratamente le quattro zampe direttamente sotto il proprio corpo. Non si tratta di un semplice vezzo estetico per intenerire i proprietari, ma di un comportamento naturale che racchiude precise motivazioni legate al benessere e alla sopravvivenza della specie.
Una delle ragioni biologiche più frequenti risiede nella necessità di effettuare una corretta termoregolazione corporea. Durante la stagione invernale, i felini tendono a rannicchiarsi per ridurre al minimo la superficie esposta all’aria, limitando la perdita di calore che avviene solitamente attraverso le estremità degli arti. Al contrario, quando l’animale manifesta uno stato di totale sicurezza e comfort domestico, questa postura diventa il preludio ideale per un sonnellino, permettendo ai muscoli di rilassarsi completamente pur mantenendo un minimo contatto visivo con l’ambiente circostante.
Dalla sfinge vigile ai campanelli d’allarme per la salute felina
Esiste tuttavia una sottile variante di questa postura che i biologi definiscono amichevolmente come posizione della sfinge. In questo specifico caso il gatto mantiene le zampe anteriori leggermente orientate in avanti, pur tenendole parzialmente nascoste sotto il petto. Questa transizione indica che l’animale, pur essendo in un momento di riposo e risparmio energetico, conserva uno stato di vigilanza e attenzione attiva. Con gli occhi ben aperti o socchiusi, il felino monitora attentamente il territorio circostante ed è pronto a scattare rapidamente qualora si presentasse una necessità improvvisa.
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Esiste però un risvolto della medaglia che ogni proprietario dovrebbe imparare a monitorare con molta attenzione all’interno delle mura di casa. Se la postura a pagnotta appare insolitamente rigida, se il gatto rimane immobile per un tempo eccessivo o se si nota una respirazione affannata e meno reattiva, la causa potrebbe non essere il relax. In questi contesti, l’atto di nascondere gli arti può nascondere un forte disagio fisico o un dolore localizzato, un segnale importante che richiede di monitorare l’evoluzione del comportamento e di rivolgersi, se necessario, a un veterinario.

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