Dagli studi psicologici dell’Università del Sussex e della Simon Fraser emerge perché il tasto Invia ci fa così tanta paura
- Una ricerca su Communications Psychology condotta da Lara Aknin e Gillian Sandstrom analizza la difficolta nel ricontattare i vecchi amici
- Meno di una persona su tre invia un messaggio a un conoscente del passato per il timore di disturbare o risultare inopportuno
- Lo studio di Peggy Liu su Journal of Personality and Social Psychology dimostra che chi riceve il messaggio lo apprezza più del previsto
- L’esperimento del riscaldamento sociale fa salire dal 33% al 50% la percentuale di chi trova il coraggio di scrivere in chat
- Le indagini si riferiscono solo a relazioni allontanate dal tempo e non a rapporti finiti per conflitti o tradimenti del passato
Mantenere sepolta in chat una vecchia amicizia senza alcuna ragione apparente è una consuetudine diffusissima che la psicologia sociale ha deciso di analizzare con precisione scientifica. Una serie di 7 esperimenti pubblicata nel 2024 sulla rivista Communications Psychology dalle ricercatrici Lara Aknin della Simon Fraser University e Gillian Sandstrom dell’Università del Sussex rivela che, anche quando ricontattare qualcuno appare facile e desiderabile, meno di una persona su 3 invia effettivamente un messaggio. L’indagine condotta su oltre 2.400 partecipanti mostra che il tempo trasforma il vecchio compagno di avventure in una figura percepita come estranea o distante, generando la paura di disturbare o di affrontare il silenzio dell’altro.
A questa paralisi comunicativa si somma un clamoroso errore di previsione documentato nel 2023 sul Journal of Personality and Social Psychology dallo studio condotto da Peggy Liu, SoYon Rim, Lauren Min e Kate Min su un campione di 5.900 individui. Chi invia un saluto tende a sottovalutare l’effetto sorpresa e il piacere sincero provati da chi riceve la notifica inaspettata. La reazione del destinatario è spesso molto più entusiasta di quanto il mittente possa ipotizzare, poiché chi riceve si focalizza sul gesto affettuoso piuttosto che sull’eventuale imbarazzo per gli anni di silenzio trascorsi.
Il trucco del riscaldamento sociale e i limiti delle amicizie scolorite
Per superare il blocco della tastiera e vincere l’esitazione, la scienza suggerisce di adottare una strategia incredibilmente banale denominata riscaldamento sociale. Durante i test sperimentali, le ricercatrici Aknin e Sandstrom hanno notato che concedere 3 minuti per scrivere prima a contatti abituali fa salire la percentuale di invio verso i vecchi amici fino al 50%. Un’ulteriore indagine apparsa su Collabra: Psychology e condotta su 863 messaggi dimostra inoltre che l’ostacolo non dipende da tratti caratteriali come la timidezza, rendendo la tendenza a rimandare il primo passo un tratto universale e trasversale.
Tuttavia queste dinamiche riguardano esclusivamente le amicizie semplicemente scolorite dal tempo. Le analisi escludono i rapporti interrotti a causa di conflitti, tradimenti o comportamenti tossici, dove la distanza rappresenta una scelta consapevole di protezione. Quando tra due persone non ci sono ferite o rancori del passato, l’unico vero ostacolo resta solo la mancanza di confidenza immediata. Basterebbe quindi superare la pigrizia per trasformare tre ipotetici puntini sullo schermo in un felice ricongiungimento.

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- https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/psicologia/perche-esitiamo-a-scrivere-agli-amici-che-non-sentiamo-da-anni-anche-se-vorremmo-farlo/
- https://online.ucpress.edu/collabra/article/11/1/143319/212890/Who-Reaches-Out-to-Old-Friends-and-What-Do-They
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35816566/
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