AAA cercasi “Breakup Officer”: piattaforma di incontri assume un “lasciatore” seriale che dirà addio al partner al posto tuo

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AAA cercasi “Breakup Officer”: piattaforma di incontri assume un “lasciatore” seriale che dirà addio al partner al posto tuo

| 23/08/2026
Fonte: Pexels

Il nuovo ruolo da 3.000 dollari al mese per liquidare i fidanzati altrui ed evitare per sempre i confronti scomodi

  • La nota piattaforma di incontri Dating.com ha pubblicato un annuncio di lavoro per la nuova figura professionale del “Chief Breakup Officer”
  • Lo stipendio mensile previsto per il candidato selezionato ammonta a 3.000 dollari con l’incarico di lasciare i partner dei clienti
  • Il servizio è pensato per gestire la fine di qualsiasi tipologia di relazione sentimentale sia essa un legame leggero o una storia duratura
  • Uno studio della terapeuta Jaime Bronstein riportato da Vice evidenzia come l’84% delle persone abbia subito il fenomeno del ghosting
  • Affidarsi a un intermediario esterno evita i conflitti immediati ma rischia di far rimandare i confronti e non assumersi le responsabilità

 

Una clamorosa e inaspettata offerta di lavoro sta rivoluzionando il settore delle relazioni sentimentali moderne, trasformando la fine di un amore in una vera e propria mansione aziendale remunerata. La nota piattaforma internazionale Dating.com ha infatti pubblicato un annuncio ufficiale per reclutare una figura professionale decisamente inedita: il Chief Breakup Officer, traducibile come il responsabile delle rotture di coppia. Il compito principale del candidato selezionato sarà quello di subentrare direttamente al posto del cliente per comunicare la fine della relazione al partner di turno, facendosi pienamente carico di quello che molti definiscono il lavoro sporco.

L’azienda offre per questo ruolo una retribuzione fissa mensile pari a 3.000 dollari al mese. Il professionista dei cuori infranti dovrà intervenire senza alcuna distinzione di fronte a diverse tipologie di legame sentimentale, gestendo con la stessa freddezza sia la chiusura di frequentazioni leggere e superficiali, sia la rottura definitiva di storie d’amore decisamente più serie, solide e durature. L’obiettivo commerciale è quello di sollevare le persone dall’incombenza di affrontare discussioni spinose, evitando imbarazzi, pianti e possibili malintesi finali.

I numeri del ghosting e il peso psicologico della delega sentimentale

La bizzarra idea commerciale risponde a una necessità concreta emersa all’interno dell’attuale panorama sociale, dove la tecnologia ha reso fin troppo facile sparire nel nulla. A confermarlo è una recente indagine condotta dalla nota psicoterapeuta Jaime Bronstein e successivamente ripresa dalla testata Vice, secondo la quale circa l’84% degli individui ha subito il ghosting almeno una volta nella vita, ritrovandosi improvvisamente ignorato alla fine di una relazione. L’esperta ha spiegato che le persone non hanno mai gradito le conversazioni difficili e che i moderni strumenti digitali hanno semplicemente reso più facile evitarle.

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Se da un lato delegare la rottura a un intermediario esterno permette di evitare litigi furiosi e incomprensioni immediate, dall’altro l’interruzione improvvisa di un canale di comunicazione genera spesso una profonda ansia e un forte senso di colpa. Chi viene lasciato tramite una terza persona riceve comunque delle spiegazioni utili per fare chiarezza sulla situazione e superare il trauma della separazione. L’altra faccia della medaglia mostra però un rischio evidente: l’utilizzo di questo servizio rende fin troppo facile rimandare i conflitti interpersonali e non assumersi pienamente le conseguenze delle proprie scelte di vita.

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