Astronauta accusata di aver violato un account bancario dallo spazio

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Astronauta accusata di aver violato un account bancario dallo spazio

| 12/12/2020
Astronauta accusata di aver violato un account bancario dallo spazio

L’account bancario della discordia

  • La NASA ha dovuto investigare su uno dei suoi astronauti
  • Lei è Anne McClain, accusata dall’ex moglie Summer Worden di aver violato un account bancario
  • Pare lo avesse fatto dallo spazio
  • Il tribunale però ha dato ragione alla McClain
  • La Worden aveva mentito

 

Nelle nostre civilissime società, di reati ne vengono commessi tutti i giorni, questo è ovvio, ma di crimini nello spazio non si era mai sentito parlare. La NASAha dovuto indagare  su quello che avrebbe potuto essere il primo crimine commesso nello spazio dell’intera storia dell’uomo. Le protagoniste sono state l’astronauta Anne McClain e sua moglie Summer Worden.

L’ufficiale dell’intelligence dell’aeronautica americana Summer Worden e l’astronauta Anne McClain si erano sposate nel 2014, l’anno dopo la nascita di loro figlio. Purtroppo, come per molte coppie sposate, il loro matrimonio è naufragato dopo pochi anni. Nel 2018 un divorzio non facile ha portato ad una strenua battaglia legale per la custodia del bambino.

La questione si è però complicata quando ha iniziato a serpeggiare l’ipotesi di un’azione di hacking del conto bancario avvenuta ai danni di Summer Worden. Che l’ex moglie abbia avuto accesso ai dati personali direttamente dallo spazio? I sospetti sono nati nella mente della signora Worden nel momento in cui si è resa conto che l’ex moglie era a conoscenza di un po’ troppi movimenti avvenuti all’interno del suo conto.

La causa per l’account bancario violato

La donna ha così deciso di appellarsi alla sua banca per scoprire se vi fossero stati per caso luoghi estranei da cui era stato effettuato l’accesso al suo account. Con relativa sorpresa la banca le ha notificato che l’accesso era avvenuto all’interno di una rete di computer registrata presso la National Aeronautics and Space Administration. La NASA.

All’epoca del presunto tentativo di hacking, la donna era impegnata in una missione di sei mesi a bordo della Stazione in quella che doveva essere la prima passeggiata spaziale tutta in rosa. All’ex moglie non è servito poi molto, quindi, a fare due più due. Ha così deciso di presentare una denuncia direttamente alla Federal Trade Commission, portando avanti la questione dell’avvenuto accesso improprio a documenti privati e furto d’identità.

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L’astronauta, tornata con i piedi per terra, non ha negato di essere entrata nell’account bancario della ex moglie. La donna ha affermato di essere si, entrata nel conto dell’ex moglie, ma di averlo fatto solo per assicurarsi che a loro figlio non mancasse nulla. Alla fine del processo è saltato fuori che la colpevole era invece la signora Worden, che voleva infangare il nome della sua ex moglie. Il primo crimine spaziale, quindi, non è ancora avvenuto.

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