Dopo lo smart working arriva lo “smart walking”: camminare mentre si lavora

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Dopo lo smart working arriva lo “smart walking”: camminare mentre si lavora

| 19/08/2022
Fonte: Pixabay

L’iniziativa ad opera di un giovane commercial sales

  • Davide Fiz, classe 1976, è un giovane commercial sales con la passione dei viaggi e della scrittura
  • Il ragazzo ha ideato un progetto chiamato “smart walking”
  • Quest’ultimo unisce l’ideale del viaggio e del movimento corporeo a quello del lavoro
  • Grazie a questa iniziativa è ora possibile lavorare coltivando i propri hobby
  • Il viaggio-lavoro del quarantaseienne avrà una durata di circa sette mesi

 

Esplorare il mondo permette all’uomo di conoscere aspetti e luoghi che il nostro Pianeta cela e che, se rimanessimo perennemente all’interno delle nostre case o dei nostri uffici, correremmo il rischio di non vedere mai.

Se con l’avvento della pandemia da Covid-19 che da circa due anni imperversa sulla popolazione mondiale è stato adottata l’etica (già in vigore in diverse realtà geografiche ma poi dilagata per il motivo sopracitato)  dello “smart working”, la quale ha permesso a milioni di persone di continuare a lavorare senza muoversi dal proprio domicilio per tentare di frenare l’inarrestabile corsa dei contagi, c’è chi ha pensato ad un surrogato di quest’ultimo ricorrendo al medesimo concetto, seppur in chiave diversa. Stiamo parlando dello smart walking.

Il principio dello smart walking

Ideato dal giovane Davide Fiz, commercial sales freelance ed appassionato di viaggi, questo progetto integra l’amore del camminare e del movimento corporeo con il lavoro. Il tutto è facilmente applicabile spostandosi da un capo all’altro del proprio itinerario.

Il quarantaseienne è uno smartworker da ormai undici anni. Avendo adottato e promosso a pieni voti il lavoro da casa, ha voluto attuare la sua stravagante idea accomunandola con la passione per i viaggi, il trekking e la scrittura. Fiz ha già inizializzato il suo progetto visitando gran parte dell’Italia, da Nord a Sud.

L’idea di fondo si basa su venti “cammini”, uno per ogni regione nostrana. Il ragazzo intraprende il cammino di mattina (la cui durata è di circa 4/5 ore) per poi lavorare da remoto nel pomeriggio sfruttando le infrastrutture di connessione che trova durante il suo lungo tragitto.

Smart Walking porta me, il mio zaino e il mio pc sui cammini delle regioni italiane. La mattina si cammina, il pomeriggio si lavora. La settimana lavorativa è una settimana di camminata. In questo modo, che sia quindi il cammino a battere il tempo e che il lavoro arrivi quando e dove si fermano i piedi”, ha raccontato Davide.

L’iniziativa ha preso il via l’8 marzo scorso e terminerà entro ottobre dell’anno corrente. Il percorso stipulato dal giovane è di circa 2.500 chilometri da effettuare completamente a piedi.

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Obiettivo di Fiz è quello di dimostrare che lavorare è possibile coltivando al contempo le proprie passioni e traendo insegnamento dai luoghi in cui si soggiorna, senza sprechi e frenesie.

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