Sindaco viola il lockdown e per non farsi beccare si finge morto in una bara

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Sindaco viola il lockdown e per non farsi beccare si finge morto in una bara

| 23/05/2020
Sindaco viola il lockdown e per non farsi beccare si finge morto in una bara

Un primo cittadino davvero esemplare.

  • Jaime Rolando Urbina Torres è il sindaco di una piccola città peruviana
  • Quando ha avuto inizio il lockdown in Perù sono stati vietati gli assembramenti, specie per bere in compagnia
  • Il sindaco invece si è riunito con gli amici a fare bisboccia
  • Le forze dell’ordine sono intervenute
  • Per non farsi prendere, l’uomo ha inscenato la sua morte
  • Si è infilato in una bara con tanto di mascherina
  • Gli agenti però non hanno creduto alla messinscena

 

A noi pareva di ricordare, Manuale delle Giovani Marmotte alla mano, che una volta ci si fingeva morti per evitare un attacco degli orsi. Al giorno d’oggi, invece, pare che fingersi morto sia uno dei modi migliori per evitare le severe sanzioni previste per chi viola le norme anti lockdown. Non ci stupirebbe più di tanto se il curioso escamotage venisse escogitato da un cittadino qualunque: ma da un sindaco, proprio non ce lo saremmo mai aspettato.

Un sindaco che comunque, per alcuni, diventa un esempio da seguire.

Fin dall’inizio della pandemia, i nostri rappresentanti istituzionali si sono proposti come modelli da seguire. Sono sempre lgi alle regole, rispettosi di leggi che hanno firmato loro stessi. D’altro canto, se non sono i capi a dare il buon esempio, perché la massa dovrebbe avere fiducia in loro? Jaime Rolando Urbina Torres, che a dispetto del nome è una sola persona, è l’eccezione che conferma la regola.

Una regola alcolica, si capisce.

Jaime Rolando Urbina Torres, che per amore di brevità chiameremo d’ora in poi il fu Mattia Pascal, è il sindaco di una cittadina del Perù. Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus non ha brillato per le sue qualità di leader, ma il top della pochezza lo ha raggiunto in pieno lockdown. Le norme peruviane vietano in modo tassativo di uscire a bere con gli amici. Il fu Mattia Pascal è uscito a bere con gli amici.

Non dimentichiamoci che è peruviano, difatti.

Quella bara malandrina

Però è successo che ad un certo punto le forze dell’ordine siano intervenute per disperdere l’indegno assembramento. Il sindaco, che era pure ubriaco da quel che riportano le cronache, ha deciso che più che la vergogna di farsi prendere con le mani nel sacco preferiva il vestito di legno. Così si è infilato in una provvidenziale bara, con tanto di mascherina, fingendosi defunto causa Covid-19.

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Cosa ci facesse lì una bara è faccenda ancora da chiarire. Se la riunione di un gruppo di avvinazzati fosse credibile come veglia funebre, non sappiamo nemmeno questo. Quel che è certo è che gli agenti non hanno creduto nemmeno per un attimo all’indegna sceneggiata, e il fu Mattia Pascal non è riuscito a farsi credere morto. Sarà forse perché respirava: tanto più che quel respiro puzzava pure di alcool! Inevitabile, d’altro canto, visto che…

bara

Fonte: Commenti Memorabili

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