Il bibliotecario che chiama gli anziani e legge libri per non farli sentire soli

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Il bibliotecario che chiama gli anziani e legge libri per non farli sentire soli

| 11/09/2020
Il bibliotecario che chiama gli anziani e legge libri per non farli sentire soli

Il bibliotecario che usa i libri per combattere la solitudine: letture al telefono per gli anziani

  • Juan Sobrino lavora alla biblioteca Soto del Real, a Madrid
  • Durante la diffusione del coronavirus, l’uomo ha deciso di iniziare a leggere libri e poesie agli anziani, chiamandoli al telefono
  • A lui si sono uniti altri volontari
  • Il progetto, noto come biblioterapia per anziani, esisteva già, ma era in presenza
  • In un periodo in cui occorre evitare il contatto fisico, non bisogna perdere di vista i legami emotivi

 

Juan Sobrino è un bibliotecario di Madrid che una volta a settimana chiama gli anziani per leggere loro dei libri, cercando di alleviare il peso della solitudine. La bellissima idea dell’uomo è stata subito apprezzata. Così, anche altri volontari hanno deciso di partecipare al progetto.

Fragili e spesso provate dalla perdita dei propri affetti, le persone anziane sono quelle che senza dubbio hanno pagato lo scotto più alto della diffusione del coronavirus. Molte situazioni di disagio si sono protratte dopo la fine dell’isolamento sociale. Così, Juan Sobrino ha voluto dare il suo contributo.

Favole al telefono

Per combattere la solitudine, ogni volontario chiama la stessa persona tutte le settimane. In questo modo, si favorisce la creazione di un legame che perdura nel tempo. Tra gli anziani che usufruiscono del servizio di biblioterapia, c’è la 69enne Chus López, che vive in una casa di riposo. Come ha raccontato la donna, ama le storie d’amore e si fida dei gusti letterari del suo bibliotecario di fiducia.

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Il servizio messo a disposizione dalla biblioteca Soto del Real, in realtà, già esisteva. Con l’avvento della pandemia, però, è stato necessario renderlo telefonico. Il progetto, nato nel 2013, è chiamato biblioterapia per anziani e prevede non solo la lettura di racconti e poesie, ma anche canti, con tanto di accompagnamento degli strumenti musicali. Un ottimo modo per recuperare l’allegria e sentirsi più vicini alle persone meno fortunate.

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